sabato 1 maggio 2010

Appello agli artigiani Una lettera del 23 luglio 2009

Roberto Alabiso
Ho cercato su Facebook tutti i gruppi facenti capo alla parola “artigiani”. Questo perchè negli ultimi mesi la crisi economica la vedo tra i miei amici artigiani che vivono un momento di grande difficoltà e ritengo, ascoltando e leggendo quotidianamente trasmissioni e articoli sull'argomento, che sia una situazione ormai generalizzata e che si vada acuendo. Inoltre non mi pare si stia facendo granchè, fino ad ora poco o nulla di concreto per la ns “ categoria” di pmi ( termine riduttivo per il un numero di mestieri infinito , ognuno diverso e con una diversa storia personale).
La ricchezza non solo per l'economia del paese, ma anche di bellezza e di un modo di vivere e lavorare che è dell'artigiano va salvaguardata, è un bene di tutti. Purtroppo vanno scomparendo i bravi artigiani, per fare solo un esempio, chi lavora i metalli come l'ottone ed il rame qui a Palermo, dove c'è una tradizione antica , non ha nè apprendisti e nemmeno dipendenti giovani cui affidare in futuro queste botteghe che scompariranno insieme al tesoro di maestria acquisito in secoli.
I maestri - mastri - muratori vanno scomparendo e spesso i lavori edili sono scadenti anche a causa della forte concorrenza sui prezzi, per la scarsa domanda ed per operai mal pagati che passano da una ditta all'altra disaffezionandosi al proprio lavoro. A Prato le ditte di tessuti di grande tradizione italiana subiscono l'"invasione" cinese e tantissime altre aziende non possono più competere con prodotti realizzati dove la mano d'opera costa 20 volte di meno e dove non c'è nessuna tutela ai lavoratori di nessun tipo.( altro che sicurezza sul lavoro !) In italia il costo degli oneri sociali per dipendente potrebbe pagare in Cina ma anche in paesi come la romania o la Rep. Ceca lo stipendi a 5 o più lavoratori, tant'è che tutte le grandi multinazionali hanno trasferito la produzione in questi paesi: sono cose che sappiamo ormai da tempo. Però gli artigiani come noi, piccole imprese hanno un' arma vincente, cioè la capacità di realizzare prodotti unici o in piccola serie , fatti ad hoc nella maggior parte dei casi. Ma i ns politici sia a destra che a sinistra hanno occhi orecchi e forse interessi solo per la grandi imprese che di fatto sono in crisi proprio per la globalizzazione e perchè sono faraonoiche avendo vissuto sempre con lo Stato, cioè con tutti noi, come collaboratore.
I redditi da capitale tassati al 12½ , i redditi da lavoro 60/70½. I nostri figli, la nuova generazione , assordata ed illusa da idee di guadagno facile come comunicano costantemente trasmissioni tipo Amici, Grandi Fratelli, ecc. oltre che da uno stile di vita, gridato a gran voce e costantemente in tutti i mezzi di comunicazione, che tiene conto soltanto dell'avere e dell'apparenza, hanno perso o stanno perdendo lo stupore per le cose vere e belle e con esse l'interesse e la a pazienza dell'apprendere mestieri che hanno fatto e fanno dell'Italia uno dei paesi più creativi e più belli nel mondo. E' la generazione del “tutto e subito” , dei "pacchi x ed di quelli milionari" o del Superenalotto, con le conseguenze che sono ogni giorno sotto i ns. occhi , anche se non si può estremamente generalizzare. Ragazzi con buona volonta , fortunatamente ancora ne esistono, e se scelgono altre strade lavorative non c'è da dar loro tutti i torti.
Ho pubblicato da pochi giorni un Blog a questo indirizzo www.artigianauti.com , Vi invito a visitarlo, iscriverVi e lasciare commenti o pubblicare direttamente Voi stessi con una mail a roberto1@alabiso.org , quanto avete interesse a comunicare ; potremmo così avere una visibilità numerica di esperienze reali, che riguardano non solo la "crisi", nei confronti di istituzioni e governo. E' anche un'occasione per far conoscerte i Ns prodotti e la bellezza del ns. lavoro. Dovrebbe essere uno spazio per proporre suggerimenti concreti al superamento della crisi, così che possano essere letti da un numero sempre maggiore di internetnauti e "artigianauti". Io per esempio pensavo ad una sospensione temporanea, per chi lo chiedesse, dei versamenti inps ed inail, da reintegrare a crisi esaurita a rate senza le maggiorazioni da usuraio camuffati da more e spese di vario genere, a cui molti di noi non hanno potuto fare a meno di incappare. Non mi pare un'idea folle o insensata, o che metta a rischio l'economia complessiva del n.s paese. (le grandi imprese hanno cassa integrazione , finanziamenti ecc e la Regione Siciliana vorrebbe sostenere la Fiat di Termini Imerese con un contributo a fondo perduto di 300 milioni, utile solo per i prossimi mesi, e poi? ). Per i mestieri artistici ridurre l'iva dal 20 al 10% o anche al 5% che a fronte di tanti bei discorsi potrebbe diminuire i prezzi dei lavori ad alto contenuto artistico ed incentivare una domanda del mercato sempre più asfittica. Qui in Sicilia siamo al minimo storico, io non ricordo livelli così bassi, dal 30 anni. Non ho intenzioni o fini economici diversi dal valorizzare il ns lavoro e le ns esperienze e soprattutto non voglio recriminare niente a “nessuno”, ma le cose devono cambiare oppure tanti di noi saremo costretti a chiudere ns malgrado nell'indifferenza e nel silenzio.
Dobbiamo da guardare alla realtà e da questa ripartire ogni giorno. Il blog Artigianauti si rivolge anche a coloro che non essendo artigiani vogliono salvaguardare o promuovere quanti di noi ancora riescono a lavorare con il cuore e con passione pur tra tante difficoltà incombenti.
E' solo un inizio, il risultato è affidato alla buona volontà di ciascuno........ ed alla provvidenza.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

dove posso trovare un elenco completo di artigiani in sicilia? grazie mille

Roberto Alabiso ha detto...

Magari lo sapessi. Comunque puoi provare ad andare alla CCIAA dele varie provincie e vedere se ti danno una mano. Cosa di cui dubito.

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html