...............L’Europa a valuta forte era diventata irragiungibile ai suoi stessi cittadini, milioni di persone impegnate a rincorrere un livello di vita che oggi presenta il conto. E allargando il campo si scopre che Regno Unito e Stati Uniti navigano a vista nello stesso mare di debito. Di che preoccuparsi, allora? Siamo tutti sulla stessa barca, si direbbe.
Non proprio. E la differenza sta tutta in un piccolo dettaglio che tempo fa un loquace viaggiatore, mio vicino sul treno Londra-Parigi, mi fece notare, mentre passava tra le dita una moneta da un euro. Sulla banconota da un dollaro americano campeggia il volto a sfinge di George Washington, mentre sulla moneta da una sterlina è inciso il profilo austero della Regina Elisabetta II. Il rovescio della moneta da un euro, nella versione d’oltralpe, è invece occupato da un albero della vita stilizzato, mentre nella versione italiana la superficie è riempita dalle geometrie dell’uomo vitruviano. Insomma, nessuno ci ha messo la faccia.
E oggi, mentre i mercati del debito europeo scricchiolano, nessuno ha certo intenzione di mettercela. Ma in questo vuoto di idee e di rappresentanza, l’Eurozona, al contrario di Regno Unito e Usa, rischia di perdere una tra le armi più efficaci per risponere a un’emergenza che nell’immediato è circoscritta al solo perimetro monetario. Se il sistema valutario affonda sotto il peso di miliardi di debiti, l’euro non potrà più incidere sul futuro dell’Unione, non potrà neppure agire da valvola di sfogo attraverso un’espansione inflazionistica che svaluti il debito nei confronti delle altre valute......................
Mai visto il titolo di un articolo economico così eloquente!!!!!!!!!!!
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