lunedì 3 maggio 2010

CRAC GRECIA/ 1. Giannino: meglio un fallimento "pilotato" degli aiuti a pioggia

...............È una lunghissima Quaresima, quella imposta dall’euro com’è oggi a ciascun Paese non abbia introiettato nei suoi conti pubblici e privati e nei comportamenti delle sue classi dirigenti e sindacali la vera “lezione tedesca” che abbiamo visto squadernata con geometrica e inesorabile coerenza. Ma poiché non viviamo affatto in Paesi di rigore e consapevolezza germanica, se ne può realisticamente prevedere solo che d’ora in poi verranno altri guai, con conseguenze dolorose.

L’Italia è fuori dall’avello più infuocato sol perché aveva toccato prima di altri il calore incandescente del rischio: ma chiedo a voi tutti lettori se nella politica e nel sindacato italiano viva davvero la consapevolezza dei tempi di ferro che ci aspettano, e delle riforme d’acciaio che occorrerebbero per far scendere di trenta punti di Pil il debito pubblico con meno spesa pubblica e meno tasse, con più produttività e più rigore salariale, esclusivamente legando le retribuzioni alla produttività invece che all’egualitarismo giustizialista di cui il nostro Paese resta impregnato.................

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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