L’Italia è fuori dall’avello più infuocato sol perché aveva toccato prima di altri il calore incandescente del rischio: ma chiedo a voi tutti lettori se nella politica e nel sindacato italiano viva davvero la consapevolezza dei tempi di ferro che ci aspettano, e delle riforme d’acciaio che occorrerebbero per far scendere di trenta punti di Pil il debito pubblico con meno spesa pubblica e meno tasse, con più produttività e più rigore salariale, esclusivamente legando le retribuzioni alla produttività invece che all’egualitarismo giustizialista di cui il nostro Paese resta impregnato.................
lunedì 3 maggio 2010
CRAC GRECIA/ 1. Giannino: meglio un fallimento "pilotato" degli aiuti a pioggia
...............È una lunghissima Quaresima, quella imposta dall’euro com’è oggi a ciascun Paese non abbia introiettato nei suoi conti pubblici e privati e nei comportamenti delle sue classi dirigenti e sindacali la vera “lezione tedesca” che abbiamo visto squadernata con geometrica e inesorabile coerenza. Ma poiché non viviamo affatto in Paesi di rigore e consapevolezza germanica, se ne può realisticamente prevedere solo che d’ora in poi verranno altri guai, con conseguenze dolorose.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
-
LA LETTERA - 'Il silenzio dei media sul Veneto alluvionato'. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera
-
............................... Le aspettative delle imprese manifatturiere dicono che la riduzione di manodopera in Italia continuerà anch...
-
(IRIS) - ROMA, 11 GIU - "Senza il rigore siamo un Paese spacciato. Ma senza crescita siamo un Paese morto". La presidente dei Giov...
Nessun commento:
Posta un commento