................................È possibile che presto le banche centrali tenteranno un risveglio graduale dei mercati. In Europa la Bce interverrà sui prestiti in cambio di titoli e con ogni probabilità abbandonerà la procedura semplificata per ritornare a un regime di tassi variabili, determinati dall’incontro tra domanda (tanta) e offerta di liquidità. Forse il risveglio dei mercati sarà privo di ricadute, seguirà un percorso di stabilità e si assesterà su livelli di crescita sostenibile, quella terra promessa della finanza che in tanti ormai invocano a gran voce. Oppure, la corsa dei tassi ritornerà febbricitante, una caccia affannosa all’accumulo di nuovo debito, come e più di prima.
In mezzo a questi due scenari, uno idilliaco e l’altro catastrofico, corre una strada impervia, l’immobilismo dello status quo. Ma una volta giunti a metà del guado, restare immobili per non correre alcun rischio è il più grande tra tutti i rischi.
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