mercoledì 12 maggio 2010

CRAC GRECIA/ 2. In Germania si scommette ancora: 2011, fine dell’euro Mauro Bottarelli

L’euforia è già finita. E la cosa non deve stupire. Per quanto la parola “trilione”, ovvero l’ammontare messo a disposizione dall’Ue per salvare l’euro dal rischio di default sovrani, faccia sempre un certo effetto, i mercati tendono a essere più razionali dei politici.

Quei soldi non sono sufficienti. Ma soprattutto la crisi del debito che sta colpendo l’Europa è sistemica, non un default dovuto a contingenze straordinarie. La Grecia non è in grado di tagliare il suo deficit per l’ammontare concordato, questo è chiaro. Il Portogallo è in default tecnico, la Spagna a breve dovrà bussare alle porte di Bruxelles e soprattutto sta per aprirsi il caso britannico.

Londra ha detto no al piano di salvataggio europeo e questo parla la lingua di una duplice presa di posizione: primo, la nostra situazione è davvero grave e dobbiamo pensare prima a noi che agli altri. Secondo, se i regolatori europei andranno, come sembra, a colpire le attività speculative, la City pagherà un prezzo altissimo e pur di non affogare passerà pesantemente al contrattacco (con ovvie ripercussioni sul nostro mercato borsistico, di proprietà del London Stock Exchange).

I problemi più gravi, infatti, sono dietro l’angolo. Ieri i titoli peggiori su tutti i listini erano quelli bancari, con cali anche del 5% dopo i rialzi da fantascienza e completamente irrazionali in base ai fondamentali: significa che i rischi di insolvenza di Grecia e Spagna sono tutt’altro che superati. E attenzione, il segnale è di quelli davvero pesanti.

Dopo l’annuncio del mega-piano europeo, infatti, le azioni delle banche sono schizzate alle stelle per un motivo ben preciso: la Bce ha fatto sapere che compra dagli istituti di credito i titoli tossici e i crediti inesigibili di cui sono pieni. Ma se a solo 24 ore dall’euforia, siamo già tornati al panico questo significa soltanto una cosa: le banche hanno continuato a mentire sulla quantità di bad assets di cui sono in possesso.............

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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