lunedì 31 ottobre 2011

Imprenditore nudo per protesta: «Lavorare qui è impossibile» - Corriere del Veneto

Imprenditore nudo per protesta: «Lavorare qui è impossibile» - Corriere del Veneto:


Imprenditore nudo per protesta: «Lavorare qui è impossibile»

Titolare di un marchio sportivo compra una pagina. Costi, incentivi, credito: «Le aziende fuggono»

La pagina acquistata da Enrico Frare
La pagina acquistata da Enrico Frare
TREVISO — Diciotto anni dopo Luciano Benetton, un altro imprenditore trevigiano si mostra come mamma l’ha fatto sui giornali. Ma stavolta non si tratta di pubblicità ma di una protesta. Quella di Enrico Frare, imprenditore 37enne di Conegliano, che ha acquistato domenica una pagina sul Corriere della Sera. «Ogni giorno in Italia un imprenditore rischia di rimanere in mutande», recita lo slogan accanto al corpo senza veli dell’ex manager nel settore retail, oggi patron della «E-group», proprietaria della «Colle» di Crocetta del Montello, produttrice di abbigliamento sportivo invernale, acquisito a gennaio dalla Confezioni Crocetta, piegata dai debiti. «Per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy - dice Frare - la situazione non è più sostenibile. C’è chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui».

giovedì 27 ottobre 2011

DOCUMENTO CL/ Barcellona: solo un'amicizia ci salva dalla "società contabile" | pagina 4

DOCUMENTO CL/ Barcellona: solo un'amicizia ci salva dalla "società contabile" | pagina 4:...............

"Io non sono così persuaso che la mera rivendicazione di beni comuni autogestiti dagli utenti possa tramutarsi rapidamente in nuove istituzioni della società e dell’economia, ma sono però fermamente convinto che ridurre gli spazi della mercificazione, impedire che il mercato diventi l’unico luogo dove gli uomini si incontrano, dove, come scrive Milton Freedman, le merci si scambiano senza che gli uomini debbano parlare e parlarsi, può introdurre una controtendenza rispetto all’attuale pretesa delle classi dominanti di trasformare tutti gli esseri umani in valori monetari proponendo così un’assurda società regolata unicamente dal criterio contabile dei costi e benefici..........
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lunedì 24 ottobre 2011

VATICANO – G20 Vaticano: un’autorità mondiale per un’economia che abbandoni “l’idolatria del mercato” - Asia News

VATICANO – G20 Vaticano: un’autorità mondiale per un’economia che abbandoni “l’idolatria del mercato” - Asia News:

Città del Vaticano (AsiaNews) – La crisi economica che il mondo sta vivendo mostra l’esigenza di tornare a suordinare la finanza alla politica “che ha il fine di preoccuparsi del bene comune”: a tale scopo il Vaticano propone la creazione di una nuova autorità finanziaria mondiale che “regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari”, coinvolgendo i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo.

La proposta della creazione di una “Autorità pubblica a competenza universale” è contenuta in una nota del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, presentata questa mattina, nell’approssimarsi della riunione del G-20, in programma il 3 e 4 novembre prossimi, a Cannes, in Francia.

Il documento che, come ha detto il presdente del Pontificio consiglio, card. Peter Kodwo Appiah Turkson, ha i suoi “cardini nel sacro valore della dignità dell’uomo e nella ricerca del bene comune”, tratteggia anche “alcune tappe e caratteristiche del cammino da percorrere”. Tra queste: l’istituzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, la richiesta di riflessione sulle forme di ricapitalizzazione delle banche, anche con fondi pubblici, “condizionando il sostegno a comportamenti virtuosi e finalizzati a sviluppare l'economia reale” e non la speculazione...........

venerdì 21 ottobre 2011

Il colpo è al cuore dell'Europa intera - Il Sole 24 ORE

Il colpo è al cuore dell'Europa intera - Il Sole 24 ORE:


..........L'Italia cresce poco o nulla da oltre un decennio ma di questi tempi, con il costo del rifinanziamento del debito pubblico alle stelle e un debito/Pil che non riesce a schiodarsi dal 120%, i vecchi problemi legati alla perdita di competitività sono esplosi, sono divenuti estremamente destabilizzanti e andranno corretti in fretta: hanno già contribuito al declassamento del rating sovrano italiano (uscito malamente dalla categoria della doppia 'A') da parte di Standard & Poor's, Moody's e Fitch e hanno allontanato gli investitori stranieri dai BTp. L'Italia è il più grande emittente di titoli di Stato nell'Eurozona, ha un calendario di aste fittissimo denominato in centinaia di miliardi di euro l'anno e la Bce deve intervenire sul secondario in maniera decisa (anche se gli acquisti non sono massicci) per frenare l'ascesa dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a media-lunga scadenza. di Isabella Bufacchi.....................
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sabato 15 ottobre 2011

“Padroni” e operai in piazza: “Marciamo insieme per non morire” | Generazione Pro Pro

“Padroni” e operai in piazza: “Marciamo insieme per non morire” | Generazione Pro Pro: "di Fabio Savelli

ROVIGO – Non è un caso, forse, che il segnale arrivi proprio dal nord-est. E da quel Polesine che la storia ricorda messo in ginocchio dall’alluvione del 1951. Come dire: «Siamo qui anche ora in ginocchio, ma uniti e pronti a rialzarci». Certo questa volta non è una calamità naturale ad animare la passione civile del Rodigino.

Ma la Grande Crisi – le cui lancette potremmo farle partire da fine 2008 – può essere comunque assimilato a un cataclisma epocale. «Che richiede risposte altrettanto epocali e configura nuovi blocchi sociali», dice Gian Michele Gambato, presidente degli industriali rodigini. Nuovi blocchi sociali fino a dieci anni fa impensabili per l’evoluzione del Novecento industriale."...........................

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La lettera – “La mia azienda chiude per colpa dell’usura di Stato” | Generazione Pro Pro

La lettera – “La mia azienda chiude per colpa dell’usura di Stato” | Generazione Pro Pro:


........... "In questi anni , con spirito di abnegazione e responsabilità, ho onorato le scadenze ed i pagamenti. Circa un anno fa, spese e costi non prevedibili, mi hanno costretto a saltare una rata, e da quel momento la allora rata di settemila(7.000) euro, l’unica insolvente dall’inizio di questa nefasta vicenda, tra interessi di mora ed oneri di diversa natura sono diventati,nel giro di circa 10 mesi, trentaquattromila (34.000) euro a causa di sanzioni che sono cresciute di mese in mese diventando cinque volte superiori alla cifra iniziale."...............

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venerdì 14 ottobre 2011

Le economie emergenti e la decadenza (dell’Occidente)? | Generazione Pro Pro

Le economie emergenti e la decadenza (dell’Occidente)? | Generazione Pro Pro:

......... "Il suo è un testo affascinante, che indaga sull’agonia del “gigante che non voleva morire” (l’impero romano) indicandone soprattutto le cause economiche. Queste teorie sulla decadenza sono state tacitate dal trionfo USA nella seconda guerra mondiale, e in generale dall’imperialismo americano che ristabilì la convinzione che il mondo occidentale, tutt’altro che moribondo, stesse stabilendo il proprio primato economico e politico sull’intero pianeta."......................

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martedì 11 ottobre 2011

L’eurocapitolazione sulle banche | Phastidio.net

L’eurocapitolazione sulle banche | Phastidio.net:

«Non può esserci un problema di liquidità per il sistema bancario europeo» – Jean-Claude Trichet, 30 agosto 2011

«Le banche europee sono oggi significativamente meglio capitalizzate rispetto ad un anno fa» – Olli Rehn, commissario Ue agli Affari Economici e Monetari, 30 agosto 2011

«Il settore bancario in Europa necessita di una ricapitalizzazione, questo è parte del nostro messaggio…decisioni devono essere prese e prese molto rapidamente, mi aspetto che questa decisione sia presa il più rapidamente possibile» – Jean-Claude Trichet, 11 ottobre 2011

Quindi diciamo che non era un problema di liquidità e/o che il mondo è radicalmente cambiato negli ultimi quaranta giorni. Forse. Oppure che Christine Lagarde aveva ragione. Come che sia, un altro chiodo nella bara della credibilità europea.

domenica 9 ottobre 2011

Cgia: imprese soffrono, e' boom insovenze banche - Economia - ANSA.it

Cgia: imprese soffrono, e' boom insovenze banche - Economia - ANSA.it: "Le imprese soffrono e crescono le insolvenze bancarie che nel giro di un anno hanno avuto una impennata del 40%.

A fine luglio l'ammontare complessivo delle somme non restituite alle banche italiane ha superato i 74,5 mld di euro, con una crescita rispetto allo stesso mese dello scorso di 21 mld. A fornire il quadro delle difficolta' ancora presenti nel settore impresa e' la Cgia di Mestre, indicando anche le regioni a maggior sofferenza, dove cosi' diventa piu' alto il rischio del ricorso a finanziamenti illegali per continuare a sopravvivere."

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venerdì 7 ottobre 2011

La lezione di Steve Jobs

La lezione di Steve Jobs:

.........Circa la terza storia raccontata quel giorno, quella della malattia, si abbandonò a dei pensieri sulla morte: “Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore […]. Il vostro tempo è limitato per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro […]. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare”.

Ed è così che il bambino adottato, il giovane non laureato, l’imprenditore dato per finito, diventò quel che “doveva” diventare: non solo il genio tecnologico della nostra epoca, non solo l’ineguagliato creatore di forme del nuovo; ma soprattutto il leader, forse involontario, di un umanesimo così amichevole che ci mancherà.



http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html