ICR sostiene l’iniziativa dell’Onorevole Marco Beltrandi.
Pubblicato da ICR su gennaio 27, 2012
Pubblicato da ICR su gennaio 27, 2012
A sostegno dell’iniziativa dell’On. Marco Beltrandi abbiamo deciso che anche ICR parteciperà attivamente: Antonella Lattuada,Luca Peotta e Laura Costato dalla mezzanotte di oggi non assumeranno cibo.
MARCO BELTRANDI IN SCIOPERO DELLA FAME PER RISPOSTE DAL GOVERNO SU RITARDO DEI PAGAMENTI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
.........................................Eravamo da sempre il Paese più europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell’Unione europea è precipitata. Secondo l’ultimo rilevamento dell’Ipsos ha perso addirittura 21 punti percentuali (passando dal 74 per cento al 53).
Un crollo che dovrebbe far riflettere i politici e soprattutto le tecnocrazie europee a cui gli italiani sono sempre più ostili.
Anche perché il crollo della fiducia degli italiani non è un fatto emotivo passeggero, né uno stato d’animo superficiale. Al contrario. Il loro europeismo era a prova di bomba.
UN ESPERIMENTO FOLLE
Hanno accettato di fare sacrifici per entrare nella moneta unica, hanno accettato perfino di farsi spennare da un cambio lira/euro estremamente penalizzante e poi hanno subito – senza fiatare – il sostanziale raddoppio di tutti i prezzi con l’inizio dell’euro (un impoverimento di massa).
La loro fiducia è crollata solo davanti alla scoperta che la sospirata “moneta unica” – che tanto ci era costata – realizzata in quel modo (senza una banca centrale e un governo come referenti ultimi) era una trovata assurda e fallimentare di tecnocrazie incompetenti e arroganti..........................
La protesta monta dal basso,dal sud, dalla Sicilia dove a partire da oggi, e per tutta la settimana, agricoltori , allevatori e autotrasportatori hanno indetto uno sciopero spontaneo.
L’azione di protesta si protrarrà sino al 20 gennaio e nasce dalla voglia di protestare e reagire alla “crisi” che ha colpito soprattutto il settore primario italiano.
Cosa chiedono i manifestanti?
1La defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica,
2l’uso dei fondi europei per lo sviluppo da utilizzare per arginare la crisi dell’agricoltura
3 Il congelamento delle procedure della Serit, l’agenzia siciliana che si occupa della riscossione dei tributi.......................
La CGIA di Mestre ha “definito” un nuovo indicatore: ai disoccupati censiti dall’Istat sono stati aggiunti anche i cosiddetti “sfiduciati”; ovvero coloro che hanno deciso di non cercare più attivamente un’ occupazione. Pertanto, le persone realmente senza un lavoro, secondo questa stima, sono pari a 2.580.000 unità.
“Se per l’Istat il tasso di disoccupazione ha raggiunto nel novembre scorso la soglia dell’8,6%, quello reale, invece, ha superato il 10%”.
Ad affermarlo è il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, che, assieme al suo Ufficio studi, ha “definito” un nuovo indicatore che misura la disoccupazione “reale” presente nel Paese. Chiaramente, affermano dalla CGIA, questo parametro è il frutto di un puro esercizio teorico che, tuttavia, dà il senso della difficoltà occupazionale che sta vivendo in questo momento il Paese.
Testimonianze.........................
..........................“Ma suicidarsi no, mai”. Perché no? “Perché è un ripiego troppo superficiale. Suicidarsi vuol dire lasciare la propria famiglia non solo nella disperazione, ma anche nei guai. Piuttosto gli imprenditori si rivolgano a Imprese che resistono, magari non ci saranno soldi, ma si può trovare supporto morale e anche scambiarsi lavoro”.
Quello di Peotta è un appello senza retorica a chi sta pensando di mollare. E arriva da uno che a fondo ci è andato anche lui: “Non isolatevi, a tutto c’è rimedio”. Piuttosto dite: domani voglio suicidarmi. Benissimo, 24 ore prima, però, parliamone”.
ÈA seconda del punto di vista, può essere considerata una perdita da un miliardo e 100 milioni di euro o il guadagno di 300 milioni. Come interpretare, dunque, la transazione effettuata tra l’azienda tedesca Bosch GmbH e l'Agenzia delle Entrate italiana, fino a oggi tenuta nel massimo riserbo? Il Fisco contestava al colosso industriale un’evasione da 1 miliardo e 400 milioni. In particolare, un ufficio torinese della più grande aziende mondiale produttrice di componenti per elettrodomestici, dal 1997 non avrebbe pagato una serie di tasse per l'ammontare (compresi gli interessi e le sanzioni) della cifra contestata. La Bosch, dal canto suo, si è difesa derubricando l’ufficio torinese a semplice società di consulenza e affermando di aver pagato le imposte dovute in Germania, dove la tassazione si aggira attorno al 30%. Alla fine, l’amministrazione finanziaria ha preferito l’accordo al ribasso. E ottenere 300 milioni di euro. Abbiamo chiesto a Gianni Dragoni, giornalista de Il Sole 24 Ore, di commentare la vicenda.
Secondo lei, chi ci ha guadagnato?
http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html