giovedì 29 marzo 2012

J'ACCUSE/ Barcellona: la vera vittoria di Monti? Il suicidio gaio dei partiti | pagina 4

J'ACCUSE/ Barcellona: la vera vittoria di Monti? Il suicidio gaio dei partiti | pagina 4: "Io non so se ridere o piangere quando sento rappresentanti del governo rispondere alle obiezioni provenienti dal mondo del lavoro che le politiche che si stanno attuando vengono chieste dall’Europa e dai mercati. Non riesco a capire infatti che cosa rappresentano l’Europa e i mercati di fronte alla tragedia di milioni di uomini che vengono costretti a vivere l’esperienza della povertà come in Grecia. Di quale Europa si parla per giudicare legittimamente il popolo greco come una massa di parassiti e fannulloni ai quali però si chiede di partecipare col 7 per cento del proprio Pil all’acquisto di armamenti prodotti in Germania? E quali sono i mercati che pretendono di imporci regole in nome della efficienza economica quando poi abbiamo ascoltato voci autorevoli denunciare le truffe e gli inganni dei fondi sopranazionali di gestione della finanza globale e abbiamo letto testimonianze di ex dirigenti della Goldman Sachs (riportate ad esempio su Repubblica) che denunciano lo spirito di rapina delle grandi organizzazioni finanziarie sopranazionali?"

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martedì 27 marzo 2012

Vittadini: il welfare possibile

Vittadini: il welfare possibile: "Una certa letteratura, sostenuta dal vezzo di alcuni media, suggerisce che questa riduzione delle risorse pubbliche apra a un cambiamento: là dove c’era lo Stato subentrerà il mercato. Come se, dopo la recente crisi finanziaria ci si possa ancora illudere che le dinamiche del mercato siano in grado di per sé di portare - attraverso la magia di una “mano invisibile” – un maggior benessere per A maggior ragione dopo anni di liberalizzazioni che hanno creato oligopoli in servizi di pubblica utilità quali gas, energia, trasporti, è ragionevole chiedersi se l’alternativa a un pubblico inefficiente e senza soldi sia sempre e solo un privato a fini di lucro. tutti."........................

sabato 17 marzo 2012

Il venerdì nero delle tasse: versiamo allo Stato 14,6 mld « IMPRESECHERESISTONO

Il venerdì nero delle tasse: versiamo allo Stato 14,6 mld « IMPRESECHERESISTONO:

Irpef, Iva e altre scadenze: un salasso per 5 milioni di piccoli imprenditori. Allarme di Bankitalia: pressione fiscale più alta dal dopoguerra

Un bel circoletto rosso sul 16 marzo 2012. Giusto per non dimenticare. Dalle tasche dei contribuenti e dai bilanci delle imprese italiane stanno per uscire una valanga di quattrini in direzione dell’Erario.  Il salasso del fisco si abbatte dunque oggi  e tra Iva, trattenute Irpef e tassa sui libri sociali si dovranno versare oltre 14 miliardi nelle casse dello Stato. E se volete trovare un ufficio reclami, basta rivolgersi a palazzo Chigi: sì, perché la responsabilità maggiore della stangata di marzo è  del Governo tecnico guidato dal professore della Bocconi, Mario Monti.

martedì 6 marzo 2012

Rainews24.it

Rainews24.it:


Roma, 06-03-2012
Torna a correre la cassa integrazione: a febbraio - secondo i dati diffusi dall'Inps - le aziende italiane hanno chiesto l'autorizzazione per 82 milioni di ore di cig con un aumento del 49,1% rispetto ai 55 milioni di gennaio (dato più basso dall'agosto 2009) e del 16,8% rispetto a febbraio 2011. Vola la cassa in deroga (+134% su gennaio).

Nel complesso - segnala l'Inps nei primi due mesi dell'anno sono state autorizzate alle aziende 136,9 milioni di ore di cassa integrazione a fronte dei 130,2 milioni del 2011 (+5,1%).

"Il dato di febbraio 2012 - si legge in una nota dell'Istituto di previdenza - fa registrare una inversione di tendenza rispetto all'ultimo quadrimestre, in cui il numero di ore autorizzate è costantemente diminuito, sia in termini assoluti, sia in confronto agli stessi mesi dell'anno precedente"...................


domenica 4 marzo 2012

LUCIO DALLA/ Il cuore non è un calcolo, ma un bimbo libero

LUCIO DALLA/ Il cuore non è un calcolo, ma un bimbo libero:

.......................Eppure anche «sotto un cielo di ferro e di gesso un uomo un uomo riesce a amare lo stesso» (Balla balla ballerino), purché sappia guardare quel punto che gli ridesta il suo sogno di libertà: «Dalla sua cella lui vedeva solo il mare ed una casa bianca in mezzo al blu: una donna si affacciava... Maria, è il nome che le dava lui» (La casa in riva al mare).

«Il pensiero, come l’oceano, non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare» (Com’è profondo il mare), siamo fatti per «volare al fresco delle stelle e anche più in là» (Le rondini), e nessuna vertigine può fermare questo desiderio non di semplici avventure ma di una casa «in mezzo al blu» sentita come destinazione del nostro viaggio comune, come ricorda il povero marinaio a Ulisse: «anche la paura, in fondo, mi dà sempre un gusto strano: se ci fosse ancora mondo, sono pronto, dove andiamo? Itaca Itaca Itaca, la mia casa ce l’ho solo là» (Itaca).

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html