FINANZA/ 1. Fortis: la crescita? Un sogno da dimenticare:
Nella riunione del Consiglio dei ministri di ieri, la prima dopo la breve pausa di ferragosto, alcune dichiarazioni hanno lasciato intravvedere un miglioramento, una sorta di “uscita dal tunnel” di questa crisi epocale, indubbiamente la più dura e la più lunga dopo quella del 1929. Il tema di questa riunione è rimasto sempre quello legato agli strumenti, ai mezzi da ricercare per favorire la crescita. Si è parlato delle “start-up” per i giovani imprenditori, di altri meccanismi di incentivazione, di abbattimento del debito e di liberalizzazioni. Ma qui è come andare a sbattere contro il muro, contro una scogliera che è rappresentata dalla situazione oggettiva dell'economia mondiale, che è molto più complessa e problematica di quella contenuta nelle dichiarazioni e dettata dalle speranze. Il vicepresidente della Fondazione Edison, Marco Fortis, ci richiama un po' alla realtà, facendo il punto sullo stato dell'economia mondiale. ...................................................
sabato 25 agosto 2012
venerdì 17 agosto 2012
Ag.Entrate/ICR/Equitalia « IMPRESECHERESISTONO
Ag.Entrate/ICR/Equitalia « IMPRESECHERESISTONO:
EQUITALIA e AGENZIA DELLE ENTRATE
Cari Imprenditori,
Come ricorderete, lo scorso 24 maggio 2012 ICR ha incontrato i vertici dell’Agenzia delle Entrate nella persona del direttore Attilio Befera, con la finalità di poter instaurare un rapporto costruttivo finalizzato a poter fornire un supporto operativo soprattutto alle piccole aziende operanti nel nostro tessuto economico e pesantemente colpite dalla crisi che perdura ormai dal mese di settembre 2008.
All’incontro sono stato accompagnato da : Giorgia Frasacco, Antonella Lattuada, Danilo Marchetti e Marco Pomaro. Il risultato come sapete è stato estremamente positivo, in quanto è stata definita l’apertura presso le Direzioni regionali dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia degli sportelli dedicati, al fine di analizzare le situazioni più complesse.
Riteniamo, quindi, che quella offerta ad ICR sia una opportunità di assoluto rilievo che dobbiamo sfruttare e gestire in modo coordinato per ottenere il massimo dei risultati possibili. con lo sforzo di tutti.
A tal fine, ritengo che sia opportuno definire un referente a livello nazionale che possa interfacciarsi con i singoli responsabili locali per tutte la problematiche correlate a contenziosi e aspetti di rilievo, sia nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, sia verso Equitalia in modo da poter relazionarci mensilmente sulle problematiche riscontrate ma, ci auguriamo, soprattutto sui risultati raggiunti.
La persona designata e che riteniamo abbia le competenze e la professionalità corrette per coordinare in modo costruttivo tale rapporto è MARCO POMARO, che ha fin da ora da me la delega più ampia per operare su tutto il territorio nazionale identificando i referenti per le singole Regioni ove non ancora presenti, creando la “rete” indispensabile per massimizzare gli sforzi ti tutti.
Chiedo, quindi cortesemente, di contattarlo direttamente utilizzando i seguenti riferimenti:
e.mail: pomaromarco@email.it
cell:
+39335/323627
+39335/323627martedì 14 agosto 2012
FINANZA/ 2. Le “falle” che mandano a fondo Italia e Spagna | pagina 2
FINANZA/ 2. Le “falle” che mandano a fondo Italia e Spagna | pagina 2:
................Di più, se anche arriverà il via libera da Karlsruhe, tocca fare i conti con la realtà: Spagna e Italia contribuiscono al 30% del finanziamento dell’Esm, quindi cosa farebbero? Si salveranno da sole? Anche arrivando all’ipotesi impossibile che Italia e Spagna vengano esentate dal pagamento di quei contributi - atto che violerebbe la struttura stessa dell’Esm -, a quel punto Germania e Francia dovrebbero accollarsi il 66% dell’intero finanziamento del Fondo, quantificato in 700 miliardi. Possono permetterselo? No, per il semplice fatto che se anche mettessero mano al portafoglio per salvare l’euro sarebbero declassate un secondo dopo dalle agenzie di rating perdendo la tripla A.............
................Di più, se anche arriverà il via libera da Karlsruhe, tocca fare i conti con la realtà: Spagna e Italia contribuiscono al 30% del finanziamento dell’Esm, quindi cosa farebbero? Si salveranno da sole? Anche arrivando all’ipotesi impossibile che Italia e Spagna vengano esentate dal pagamento di quei contributi - atto che violerebbe la struttura stessa dell’Esm -, a quel punto Germania e Francia dovrebbero accollarsi il 66% dell’intero finanziamento del Fondo, quantificato in 700 miliardi. Possono permetterselo? No, per il semplice fatto che se anche mettessero mano al portafoglio per salvare l’euro sarebbero declassate un secondo dopo dalle agenzie di rating perdendo la tripla A.............
sabato 11 agosto 2012
Tasse: siamo sempre piu' schiacciati dalle addizionali | CGIA MESTRE
Tasse: siamo sempre piu' schiacciati dalle addizionali | CGIA MESTRE:
Mentre continuano a crescere, i portafogli dei contribuenti diventano sempre più leggeri. Stiamo parlando degli effetti economici dovuti all’aumento delle aliquote delle addizionali comunali e regionali Irpef che, secondo una stima della CGIA di Mestre, dovrebbero costare agli italiani almeno 3,5 miliardi di euro. I conti fatti dalla CGIA fanno riferimento a 2 provvedimenti di legge presi l’anno scorso: il primo dal Governo Berlusconi, che ha consentito ai Sindaci di aumentare l’addizionale comunale Irpef sino al valore massimo dello 0,8%; il secondo dal Governo Monti, che con il decreto “salva Italia” ha maggiorato dello 0,33% l’addizionale regionale Irpef.
Se la prima misura dovrebbe portare nelle casse comunali un gettito aggiuntivo oscillante tra 1,3/1,5 miliardi di euro, la seconda, stando alle previsioni dell’Esecutivo in carica, assicurerà alle Regioni un incasso di 2,2 miliardi di euro, garantendo un gettito complessivo di almeno 3,5 miliardi di euro. Se l’aumento dell’addizionale comunale si farà sentire su pensioni e buste paga solo a partire dal 2013, gli incrementi a livello regionale, invece, li stiamo pagando dal gennaio di quest’anno. In questa elaborazione, fanno notare dalla CGIA, non si è tenuto conto che per l’anno in corso due Regioni (Liguria e Toscana) hanno ulteriormente ritoccato all’insù l’addizionale regionale Irpef.
“Ho l’impressione – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - che i Sindaci e i Presidenti di Regione siano diventati dei moderni gabellieri. Tra l’introduzionedell’Imu e della tassa di soggiorno, gli aumenti apportati all’Irpef, alla Tia/Tarsu alle accise sulla benzina, etc. gli amministratori locali sono stati spinti dagli ultimi esecutivi a mettere le mani in tasca ai propri concittadini. Per fortuna molti di questi hanno agito con responsabilità, chiedendo di più ai ricchi e meno alle fasce sociali più deboli”.
giovedì 9 agosto 2012
FORNERO/ Snaidero: basta scaricare su di noi tutte le colpe
giovedì 2 agosto 2012
Borsa Milano crolla dopo Draghi: -4,64%. Spread sopra 500. Btp: 6,28%
Borsa Milano crolla dopo Draghi: -4,64%. Spread sopra 500. Btp: 6,28%:
Milano - Borsa Milano schizofrenica crolla invertendo completamente la tendenza dopo le parole scontate di Draghi. L'indice Ftse Mib ha ceduto il 4,64%: solo due i titoli in rialzo a contrattazioni concluse. Madrid -5%, poi riduce un po' i cali. Tra le altre piazze finanziarie europee: Londra -0,66%, Francoforte -1,92%, Parigi -1,97%, indice Eurostoxx 50 -2,46%.
Il numero uno della Banca Centrale Europea ha precisato di essere stato malintepretato quando aveva detto che avrebbe fatto di tutto per preservare l'euro. "Andate a leggere il contenuto del mio discorso", ha detto a un giornalista durante la conferenza: "non troverete nessun riferimento a un imminente annuncio sull'acquisto di bond italiani e spagnoli"......................
Milano - Borsa Milano schizofrenica crolla invertendo completamente la tendenza dopo le parole scontate di Draghi. L'indice Ftse Mib ha ceduto il 4,64%: solo due i titoli in rialzo a contrattazioni concluse. Madrid -5%, poi riduce un po' i cali. Tra le altre piazze finanziarie europee: Londra -0,66%, Francoforte -1,92%, Parigi -1,97%, indice Eurostoxx 50 -2,46%.
Il numero uno della Banca Centrale Europea ha precisato di essere stato malintepretato quando aveva detto che avrebbe fatto di tutto per preservare l'euro. "Andate a leggere il contenuto del mio discorso", ha detto a un giornalista durante la conferenza: "non troverete nessun riferimento a un imminente annuncio sull'acquisto di bond italiani e spagnoli"......................
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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
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(IRIS) - ROMA, 11 GIU - "Senza il rigore siamo un Paese spacciato. Ma senza crescita siamo un Paese morto". La presidente dei Giov...