..........L'Italia cresce poco o nulla da oltre un decennio ma di questi tempi, con il costo del rifinanziamento del debito pubblico alle stelle e un debito/Pil che non riesce a schiodarsi dal 120%, i vecchi problemi legati alla perdita di competitività sono esplosi, sono divenuti estremamente destabilizzanti e andranno corretti in fretta: hanno già contribuito al declassamento del rating sovrano italiano (uscito malamente dalla categoria della doppia 'A') da parte di Standard & Poor's, Moody's e Fitch e hanno allontanato gli investitori stranieri dai BTp. L'Italia è il più grande emittente di titoli di Stato nell'Eurozona, ha un calendario di aste fittissimo denominato in centinaia di miliardi di euro l'anno e la Bce deve intervenire sul secondario in maniera decisa (anche se gli acquisti non sono massicci) per frenare l'ascesa dei rendimenti dei titoli di Stato italiani a media-lunga scadenza. di Isabella Bufacchi.....................
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