di
Giovanni Passali
L’ideologia economica modernista continua a devastare le intelligenze di economisti e intellettuali di tutti gli orientamenti, esponendole a ragionamenti che, a volte, sono semplici da smontare.
Uno dei campioni di tale ideologia è Francesco Giavazzi, che spesso interviene a commentare le fasi di questa crisi sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali. E ogni volta l’espressione di questa ideologia induce Giavazzi ad alcuni commenti che anche a una analisi superficiale non reggono al vaglio della ragione.
Un ulteriore esempio lo abbiamo avuto lunedì scorso, quando ha commentato il piano messo in piedi dall’Ue per fronteggiare la crisi. L’articolo, apparso in prima pagina sul Corriere della Sera, inizia testualmente con queste parole:
“Uno degli interventi prospettati ieri - la possibilità che la Bce acquisti i titoli pubblici di alcuni Paesi dell’euro vendendo i suoi titoli americani e forse anche tedeschi, e quindi senza mettere a rischi la quantità di moneta e in prospettiva l’inflazione - è una mossa intelligente.”
Immettere liquidità provoca inflazione? Ora, anche una semplice massaia sa che in questi quasi tre anni di crisi (dall’agosto del 2007 a oggi), la Bce e la Fed si sono rese protagoniste di massicci interventi per immettere enormi quantità di liquidità nel sistema bancario paralizzato dalla sfiducia e dal sospetto. Eppure da allora non abbiamo visto nessuna inflazione: al contrario, abbiamo visto un’inflazione leggermente negativa (cioè, un leggero calo dei prezzi), quella che gli economisti chiamano “deflazione”.....
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