sabato 10 ottobre 2009

A noi ragazzi, funzionò .......... di Roberto Alabiso


Un po’ di anni fa, più o meno nel 1979/80 con alcuni amici del Kibutz Pub,
(si scriverebbe con due b ma ci fu un errore di stampa)), organizzammo uno straordinario bluff in un paese della provincia palermitana. Un set cinematografico completamente fasullo fu montato nella piazza principale. Tutto era finto, dal regista alle macchine da presa e agli attori, soltanto le comparse erano vere, o così credevano, assoldate a gratis tra i soggetti fisiognomicamente più efficaci che già dal primo mattino, si accalcavano tra la folla, in attesa dell’evento straordinario preannunciato da giorni. Alcuni dei finti attori, insieme al presunto produttore e al regista erano andati, infatti, nei giorni precedenti al Comune per avere il permesso di far chiudere la piazza al traffico e per il supporto logistico dei Vigili Urbani, così da poter girare le diverse scene del film, senza automobili circolanti ed altri inconvenienti. Tutti i maschi del paese si erano recati in piazza per ammirare le finte giovani attrici ma sopratutto, la protagonista, tra le nostre amiche la più bella e giovane bionda, che ancheggiava avvolta in una morbida pelliccia, con l’aria di chi ha vinto l’oscar al Festival di Venezia. Quasi tutti i negozi quel giorno non avevano alzato saracinesca e oggi a distanza di anni, penso che avessero scoperto la falsa messa in scena, avremmo potuto passare un brutto quarto d’ora. Fortunatamente andò tutto liscio, girammo, si fa per dire, la scena del bacio appassionato tra i due protagonisti, il classico scippo della borsa con la Vespa e relativa caduta della scippata, cosa frequentissima ai tempi, in tutta la Sicilia( Oggi fortunatamente accade meno spesso). Fu una mattinata memorabile si divertirono soprattutto gli abitanti del paese, gratificati per avere assistito alla recitazione convinta anche di alcuni dei loro concittadini.
Ho raccontato questo episodio della mia giovinezza, per dire che spesso alcune cose che ci possono sembrare vere o autentiche, sono invece artefatte, ma quella volta non è stato né a fini speculativi, politici di potere, fu soltanto una ragazzata ingenua e senza conseguenze.
Oramai, purtroppo, queste messe in scena avvengono soprattutto in economia, ma anche in politica soprattutto se ad organizzare l’inganno, ci si mettono i mass media, più o meno in buona fede e una sorta di potere sotterraneo che decide dove dobbiamo rivolgere il nostro sguardo. Oggi ad esempio, si sente dire che la ripresa è alle porte, anzi che l’Italia è in testa per l’aumento della produzione nell’ultimo trimestre, con ben il 7% in più. Anche negli altri paesi europei si registra lo stesso andamento e spero che sia veramente così. Una cosa che non mi torna, come altre volte, è che la disoccupazione tende ancora ad aumentare, la soglia della povertà investe tre milioni di persone, alcuni imprenditori che conosco, proprio ieri hanno iniziato uno sciopero della fame a Piobesi Torinese, nella mia bottega non entra ormai quasi nessuno e da circa cinque mesi mi sembra di aver cambiato mestiere, scrivendo su blog e quotidiani online. Insomma, sarà ma mi ritrovo intorno artigiani e commercianti in forte sofferenza, senza andare tra i precari della scuola, i senza lavoro dei “tempi andati” che non contano nulla, i giovani in cerca di prima occupazione, l’ascensore sociale in discesa da anni, il territorio devastato che frana sulle case e sulla gente ecc.ecc.ecc. Per evitare che si possa pensare a suggestione collettiva, un dato numerico che deriva dall’INPS, denuncia che a fronte di un presunto introito di circa 270 milioni, quelli incassati dall’ente sono stati in Sicilia soltanto 180, mancano 90 milioni dalle imprese che non ce la fanno più a pagare. Purtroppo, per queste si abbatterà la scure della Serit Sicilia ( che già si frega le mani, la rateizzazione dei debiti costa anche il 25% in due anni) che già purtroppo anch’io ho avuto modo di conoscere. Questa è la realtà, ma per chi vuole c’è ancora il ballo nel salone delle feste del Titanic.
La logica comunque mi porta ad un’ipotesi del genere, è ovvio che vanno mediaticamente sottolineati e diffusi capillarmente i segnali positivi, anche se de relativizzati, leggete a tal proposito l’articolo di M. Fortis Il - Balletto delle statistiche -, ma chiunque ha un po’ di sale in zucca, deve sapere che l’Europa si trova oramai stretta dalla tenaglia tra America e Cina. Non si possono mandare segnali troppo negativi, sarebbe il collasso. Le borse così saliranno, le azioni della Fiat, di conseguenza e così tutto il resto. La Cina e gli Stati Uniti devono avere l’impressione che in Europa tutto vada a gonfie vele. La messa in scena deve funzionare. A noi ragazzi, funzionò. Oggi non ci scommetterei.

P.S nella foto: riprese all'interno di un bar. Il giovane cameramen in tutta bianca è un bravissimo gastroenterelogo , ma si è traserito in Canada poco dopo la laurea.( tanto per la cronaca)

1 commento:

Danilo D'Antonio ha detto...

sti' blog! lunghi un kilometro, come se la pagina non fosse una bella invenzione, senza una email, come si fa a comunicare?

mi aggiungerebbe alla sua newsletter? grazie. dd eulab@hyperlinker.com


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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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