giovedì 15 ottobre 2009

Occorre un passo ulteriore .......di Roberto Alabiso


Carissima Faopat, anche se non ci conosciamo, mi permetto di iniziare così un commento a quanto tu esponi della drammaticità della situazione in cui ti trovi. Devi sapere che siamo in tantissimi oramai in condizioni come la tua, chi più chi meno vive problemi di tutti i tipi legati al lavoro e alla crisi. Vivo e lavoro a Palermo e credo che Impresecheresistono stia facendo, pur con tutti i limiti di una realtà appena nata, un lavoro grande, è infatti l'unica aggregazione libera e spontanea di imprenditori che non solo a causa di questa crisi, che comunque è l'apice della questione, vivono da tempo le conseguenze di una politica economica e fiscale condizionata da scelte che non hanno mai tenuto conto né delle differenze sul territorio nazionale, né della dimensione delle imprese e del loro reale ed effettivo ruolo nell’economia e nella società, ma sono sempre state utilizzate come serbatoio da cui sempre e comunque, attingere risorse. Lavorare da artigiani o piccoli commercianti è oramai pressoché impossibile, non ne varrebbe neanche la pena se non fosse per la passione o per l’inesistenza, al punto in cui ci troviamo, di alternative. Non è però, nemmeno auspicabile la resa e la scomparsa consequenziale di un modo umano di lavorare, dove com’è anche stato riconosciuto da Castelli l’altra sera a Exit, (tra tutte le cose che ha detto, l’unica che vale la pena riportare) nella piccola o media impresa imprenditori e collaboratori lavorano insieme in un modo che forse sino a qualche anno fa non era pensabile. Dire una cosa del genere a non so quanti milioni di persone è utile alla nostra causa. I rapporti, infatti, sono spesso oltre che professionali anche di amicizia, almeno così è stato per me sino a che ho avuto con me dei collaboratori. Pertanto, come sempre, invito chi capita per caso nel blog, navigando in rete, a sostenere un’iniziativa come questa aderendo a ICR, che, anche se è nata a 1500 km da casa mia, capisco essere una valida alternativa a un modo troppo spezzettato che è stato sino ad oggi, il porsi delle PMI. Occorre fare un ulteriore passo, per avere la stessa o anche maggiore “forza” della Confindustria. Del resto nelle nostre imprese lavorano l’80% dei lavoratori di tutto il paese, credo sia un numero sufficiente per dire la nostra. Dire la nostra, avere forza, significa porsi nella posizione corretta per contribuire assieme a sostenere la crisi che investe tutta l’Italia, continuando a mantenere in vita le imprese e non mandare a casa chi vi lavora. Non sono le aziende obsolete, sempre ne siano rimaste in piedi negli ultimi anni, le più in difficoltà, ma quelle che hanno investito per rinnovarsi e che si trovano a dovere fare fronte a mutui per finanziamenti pregressi o leasing. Credo tra l’altro, è il mio punto di vista, che il peggio deve ancora venire, è quanto mai necessario darsi da fare e sbrigarsi. Sono grato agli imprenditori di Piobesi Torinese che hanno fatto sì, con il loro sacrificio, che si cominciassero a smuovere finalmente i media, considerando i nostri problemi. Ho avuto modo anch’io di essere chiamato da una giornalista del settimanale Oggi cui ho raccontato la mia esperienza. Ciò non sarebbe mai accaduto se fossi rimasto solo e chiuso nel mio laboratorio. Mi dispiace che ancora, tra chi conosco e vive la crisi sulle sue spalle, non abbia aderito ancora a questa novità che siamo oggi in Italia. Abbiamo "intrapreso" la strada giusta, spero anch’io, di essere quanto più utile a un rinnovamento generale della maniera di pensare l’impresa in Italia. Grazie a tutti e coraggio a Faopat, è importante non restare soli, oggi che la situazione diventa dura per tutti. Impresecheresistono deve avere nel suo programma, il compito di non lasciare inascoltata la voce di nessuno, soprattutto di chi fino ad ora ha fatto parte degli “invisibili”.
Roberto Alabiso ImpresecheresistonoSicilia

Nessun commento:

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html