
Alcuni minuti fa mi è pervenuto il seguente comunicato stampa: Piobesi Torinese 09/10/2009: "lNlZlA SCIOPERO DELLA FAME DEGLI IMPRENDITORI" Dalla mattinata della giornata odierna e' iniziato lo sciopero della fame ad oltranza di numerosi imprenditori che, per motivazioni diverse sono alle prese con fortissime difficoltà aziendali dovute alla drammatica crisi economica in atto. Un gesto forte ed estremo per tentare di salvare un'impresa, una vita di lavoro, decine e decine di famiglie di collaboratori, impiegati ed operai. Per motivi logistici il luogo della protesta si terrà nella sede della Grande s.a.s. sita in Via dell'Orba 2/a nella zona industriale di Piobesi Torinese, zona quest'ultima fortemente segnata dalla recessione. L'iniziativa, che nasce da situazioni aziendali specifiche , vuole tuttavia anche rappresentare lo stato di emergenza che stanno attraversando migliaia di aziende industriali,lasciate praticamente sole dalle istituzioni e dalla politica, di fronte agli effetti devastanti della crisi. PER INFO: Dott. Raselli Tel :011-9655814 Mob.:3387307895 Mail : Raselli@grande.it Presto ICR si recherà presso questa azienda per esprimere la propria solidarietà umana e professionale a questi imprenditori che hanno deciso quest’azione forte. Riterremo aggiornati sugli sviluppi della situazione. Mi auguro che, su questo blog vi siano commenti di sostegno, e che alcuni di voi decidano di portare personalmente il proprio contributo, questo è il risultato di una situazione pesante e grave. A presto
IMPRESECHERESISTONO
1 commento:
Buonasera apprendo con molto rammarico la notizia dei colleghi imprenditori Piemontesi, costretti a fare lo sciopero della fame, per far sentire alle istituzioni il loro grido di disperazione.
A queste persone esprimo la mia personale solidarietà.
Tutte le istituzioni pontificano e nessuno attua una RAPIDA riforma del sistema creditizio, che consenta in tempi brevi l’ erogazione di crediti alla piccola e media impresa.
Bisogna che questi signori capiscano che è indispensabile creare strumenti ad hoc, simili a quelli usati nel dopo guerra per finanziare la ricostruzione.
Queta crisi, che molti affermano essere superata, sta lasciando sul campo migliaia di persone senza lavoro e senza SPERANZA per un futuro, pertanto la situazione non è molto dissimile da quella post conflitto.
E’ necessario intervenire con strumenti di emergenza e di urgenza perchè tra non molto le aziende non riusciranno finanziariamente e moralmente ad andare avanti ed a quel punto sarà troppo tardi porvi rimedio.
Cordialità.
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