venerdì 23 ottobre 2009

Brescia, la resistenza della leonessa operaia contro la crisi

La fabbrica chiude » spiega Luigi Gazzoni, 46 anni, «la speranza rimasta è che ci sia un lavoro, nel centro logistico. Oggi siamo 119 dipendenti più 11 interinali, siamo rimasti uniti e la città ha dimostrato una grande solidarietà. La gente si ferma per portarci da mangiare, pensionati e lavoratori di altre fabbriche hanno raccolto fondi, il comune ci ha mandato la cena... Ma la chiusura della fabbrica è una perdita, un grave errore».....
ABrescia la Ideal Standard veniva definita la caa de l’or, la cava dell’oro, perchè gli operai riuscivano a percepire un salario di gran lunga superiore alle media dei loro colleghi. Ora siamo all’epilogo. Giovanni, operaio di 57 anni, di cui 36 passati in fabbrica, ammette: «Siamo alla fine, è un peccato perchè qui c’è un bel gruppo, siamo sempre stati bene insieme».

di Rinaldo Gianola

http://www.unita.it/news/lavoro/90171/brescia_la_resistenza_della_leonessa_operaia_contro_la_crisi

3 commenti:

Ugo Bernasconi ha detto...

Buongiorno volevo documentarVi circa una serie di nuove circostanze negative che sta colpendo molti colleghi imprenditori. Da qualche tempo dovuto all’impossibilità evidente di assolvere i pagamenti delle tasse e dei vari tributi, molte aziende si vedono recapitare le richieste di pagamento dei vari enti preposti alla riscossione.
Il momento per molti è drammatico:
- calo dei fatturati
- contrazione del credito
- situazioni di riduzione del personale,etc etc.
Il dover affrontare anche questo problema comporta un ulteriore perdita di energie (peraltro già allo stremo).
Reputo pertanto necessario formulare una proposta tramite IMPRESECHERESISTONO alle istituzioni al fine di richiedere una MORATORIA per tutto ciò che riguarda cartelle esattoriali non pagate , pignoramenti ed esecuzioni.
Dobbiamo far capire che la nostra situazione economica è paragonabile a quella di un “PAZIENTE IN COMA” se si comprende che con una giusta terapia si potrà farlo uscire dal coma e pian piano farlo stare meglio allora son convinto che ce la faremo, diversamente sopraggiungerà la morte dello stesso.
In un momento delicato come questo dove molti faticano a sopravvivere l’arrivo di una cartella esattoriale equivarrebbe ad una sentenza di morte.
Attendo Vs. commenti e proposte migliorative.
Cordialità.

Ugo Bernasconi ha detto...

G L I – A P P L A U S I :

Gentili Colleghi, volevo condividere con Voi una riflessione che ho maturato riguardando alcuni passaggi delle trasmissioni che hanno visto protagonisti
i nostri politici.

VI FACCIO PRESENTE CHE L’APPALUSO E’ UNA MANIFESTAZIONE DI CONSENSO

Pertanto volevo suggerire a tutti coloro che parteciperanno in futuro a convegni, conferenze e trasmissioni televisive che è SBAGLIATO per esempio applaudire l’entrata in scena o la presentazione di personaggi che già sappaimo essere A NOI AVVERSI.
Presentano un ospite in Tv che fino ad ieri ci ha sbeffeggiato a destra ed a manca NON SI APPLAUDE !!!!!!!!!!!!!!!
Questi signori sarà ben difficile mandarli a casa con le leggi che ci sono, pertanto EVITIAMO DI DARGLI IMPORTANZA.
Ringrazio per la collaborazione
Cordialità.

Roberto Alabiso ha detto...

Ciao Ugo penso che mai come adesso gli enti di riscossione somiglino sempre più agli avvoltoi dei classici film western. Non c'è niente di più redditizio che more, spese interessi che arrivano a circa il 18% annui circa, oppure il sequestro dei beni rimasti.

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html