giovedì 22 aprile 2010

Quasi ucciso dalla crisi

Quando producevano volumi d'affari milionari i veneti erano paragonati ai giapponesi per ritmi di produzione e capacità di allungare le tìliere aprendo nuove aziende. Oggi che pagano un conto salato alla crisi e alla fragilità delle loro micro aziende sembrano ancora pi giapponesi perché si uccidono per dignità, fanno harakiri per la vergogna di non poter pi pagare i dipendenti. Ma i fatti di cronaca sono la punta di un iceberg ktto di mille storie dove imprenditori e artigiani accarezzano quotidianamente l'idea di chiudere tutto e farla finita. Per caso esce fuori uno di questi racconti, nell'inciso di un discorso sugli sprechi: I sindacati sono capaci solo di organizzare convegni, pagare gente per dirci che siamo nella merda; lo dico anchio gratis . Parole di Narciso Nichele, presidente regionale della metalmeccanica di Confartigianato. L'unico modo per sopravvivere è aiutarci tra noi imprenditori applicando semplici principi di etica sociale'. Ed ecco la storia: un imprenditore conto terzista del metalmeccanico vicentino ottiene una grossa commessa da un industriale bresciano. Cè lavoro per tutti e se lo spartiscono tra aziende compresa quella di Narciso. Ma a lavoro finito l'industriale lombardo dichiara fallimento e ...........

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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