Varese, 14 aprile 2010-
Per molte imprese l’unica alternativa alla chiusura sembra essere la fuga. Sono in progressiva crescita le aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni che per salvarsi dalla crisi decidono di trasferirsi in Svizzera. Oltreconfine esiste infatti una burocrazia più snella e una minore tassazione che permettono di produrre riducendo i costi ed eliminando sprechi di tempo. Il fenomeno non è certo nuovo, visto che negli ultimi 12 anni ben 94 aziende italiane sono approdate in Canton Ticino, ma negli ultimi mesi le imprese lombarde e varesine coinvolte sono aumentate notevolmente.
Il presidente di Api Varese, Franco Colombo conferma questa tendenza e ne spiega le ragioni: «Le basse prospettive di crescita che si hanno in Italia mettono le imprese di fronte a due strade: chiudere e quindi licenziare tutti i dipendenti o cercare di superare questo momento difficile in un territorio, a pochi chilometri dal Varesotto dove promozioni e sgravi fiscali permettono di guardare al futuro. Cantoni come il Ticino o i Grigioni mostrano di non essere al servizio delle aziende»..................
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