venerdì 9 aprile 2010

I mali dell'Italia frutto di immobilismo e riforme mancate

L'Italia è un paese bloccato, che non cresce. Con vincoli che tagliano le gambe alla libertà d'impresa e di conseguenza l'innovazione e il benessere. Colpa di una Pubblica amministrazione «ipertrofica», di un fisco elevato che drena risorse. Per voltare pagina sono urgenti le riforme, innanzitutto della Pubblica amministrazione, un taglio alla spesa pubblica improduttiva e al carico fiscale.

Basta guardare le classifiche internazionali per rendercene conto: siamo il paese meno libero d'Europa. Le nostre imprese hanno una libertà pari a 35, ben sotto la media europea, che è 57, e a distanza siderale rispetto al paese più libero, l'Irlanda, (74). Siamo ultimi, con 31, nella libertà dal fisco; ultimi, con 18, nella libertà dalla regolazione; penultimi, prima della Grecia, nella libertà d'impresa. Dove facciamo meglio è nelle regole del mercato del lavoro, con 48 (ma sempre sotto la media europea)

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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