venerdì 23 aprile 2010

I «maestri» di Venezia finiscono sotto sfratto

Per i veneziani Venezia è un labirinto di calli in cui smarrirsi: c'è quella dell'indorador e quella dello scaleter, rispettivamente colui che decora con l'oro e il pasticcere. Chi ci vive la definisce città degli artigiani: i maestri hanno dato il nome alle vie del centro e con la loro manualità l'hanno resa famosa in tutto il mondo. E questa la storia del laboratorio intitolato al maestro scultore Romeo Dell'Era che oggi rischia lo sfratto a causa di una sentenza del Tar Veneto. L'impresa artigiana di lavorazione dei marini artistici erede dell'antica scuola dei tagliapierta , ha restaurato l'angolo di Palazzo Ducale e l'Orologio del Palazzo dei Dogi. Il laboratorio si trova alpiano terra di Palazzo Giovannelli, un edificio del gruppo Cirio Immobiliare: la società, oggi in amministrazione controllata, lo aveva acquistato nel 1998 per farci un albergo ma, dopo il crac l'ha messo in vendita. Lo studio artigianale finora è stato tutelato dal vincolo posto dal ministero dei Beni culturali nel 2009 che impone di rendere immodiflcabile l'ambiente ed i luoghi nei quali opera l'artista, ma oggi deve traslocare. Secondo il Tar Veneto (sez. il - 24 marzo 2010, 11939) non sussistono più gli elementi per dire che «il laboratorio costituisca uno studio d'artista», anche se al suo interno vi sono ancora presenti gli utensifi e i gessi del maestro Dell'Era, «La continuità dell'attività aziendale non si è mai interrotta».................continua

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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