mercoledì 17 marzo 2010
Telefono anti crisi A Padova il primo call center per gli imprenditori rovinati dalla crisi.
...............Siamo andati a parlare con gli operatori del «Telefono anticrisi»: Federica Bruni, una di loro (sono in tutto cinque), ci ha ricevuto alla Casa del Colore, un centro che raccoglie varie associazioni della cooperazione sociale. 11 cali center è stato istituito da Comune, Provincia e Camera di Commercio, e dovrebbe servire solo il territorio padovano. Ma quello che è straordinario, è che arrivano telefonate da tutta Italia: «Roma, Napoli, Ascoli, Torino, Catania, l'ultima da Chieti spiega Federica Lo abbiamo segnalato a Unioncamere, perché magari metta su un servizio simile in tutta Italia». Come spiega il presidente della Camera di commercio della città veneta, Roberto Furlan, non basta dare sostegni economici o di informazione, ma «è fondamentale e urgente occuparsi anche del disagio psicologico delle persone in difficoltà». Il «punto di caduta» è tutto concentrato sui piccoli imprenditori, che certo poi quando chiudono mettono nei guai anche i propri dipendenti. A Padova, dati della Cna, i fatturati a fine 2009 per i «piccoli» sono da precipizio: -40% il legno, -25% il tessile, -20% la meccanica e l'edilizia. Ecco I'«identilcit» di chi telefona: artigiano, sui 40 anni, soprattutto uomini. «Fino al 2008 marciavano a piena velocità. Perci hanno investito, assunto ci spiega l'operatrice Ma adesso, con la crisi, i rubinetti sono tutti chiusi: hanno poco fatturato e poco lavoro, sono già passati per le banche, che per gli hanno sbattuto le porte in faccia. Anche per 2000 euro non sentono ragioni mi ha detto un imprenditore Mi chiudono il conto e io devo chiudere l'attività'». Federica ha davanti diversi fascicoli, su cui ha segnato tutte le storie e i problemi delle telefonate ricevute. Sono state 120 nei primi 4 giorni, a ritmi da record: una ogni quarto d'ora. «Noi scriviamo quello che ci dicono, e poi li richiamiamo quando abbiamo studiato una risposta: spesso basta metterli in contatto con le associazioni o trovare un diverso dialogo con le banche, anche se certo noi non intermediamo direttamente con il singolo istituto per il singolo imprenditore. Ma ad esempio è stato aperto un tavolo con tutti i soggetti del credito, per sensibiizzarli». Il numero verde, spiegano al cali center, in realtà «è nato per morire»: nel senso che serve per «ammodemare» le associazioni, gli ordini professionali, le stesse banche e abituarli alla nuova fase, cercare gli strumenti per affrontare la crisi. Ma vista l'alta domanda, e la richiesta nazionale, è facile pensare che forse un servizio simile servirebbe pi strutturalmente, e magari sul piano nazionale....................
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
-
LA LETTERA - 'Il silenzio dei media sul Veneto alluvionato'. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera
-
............................... Le aspettative delle imprese manifatturiere dicono che la riduzione di manodopera in Italia continuerà anch...
-
(IRIS) - ROMA, 11 GIU - "Senza il rigore siamo un Paese spacciato. Ma senza crescita siamo un Paese morto". La presidente dei Giov...
Nessun commento:
Posta un commento