Dunque niente ondata internazionale di inflazione? «E' sempre una soluzione, quando c' è un' enorme massa di debito pubblico o privato. Sarebbe un rimedio pessimo, ma forse meno degli altri due possibili: l' insolvenza o il ricorso a prelievi di fatto forzosi. Sottotraccia, è la soluzione a cui molti pensano, ma finché non riprenderà la domanda nelle nostre economie e la disoccupazione non calerà, un rapido aumento dei prezzi nel 2010 mi pare difficile. Senza domanda non c' è inflazione». Nei mercati finanziari però la si vede. Con le banche centrali paralizzate dalla crisi, si rischiano nuove bolle? «Per 10-15 anni l' effetto che chiamo dell' "operaio cinese", l' import a basso costo dall' Asia, ha tenuto freddi i prezzi al consumo mentre l' enorme liquidità creava inflazione nei prezzi delle case o delle azioni. Anche ora la Borsa e le materie prime sono in ripresa. Se e dove ci sia una bolla non lo so. So che abbiamo attuato politiche che hanno scongiurato una depressione, ma che potrebbero anche gettare i semi di un' altra crisi». I debiti delle banche nazionalizzati, poi nuova speculazione per la finanza e magari l' inflazione per alleggerire i debiti dei governi: davvero si può chiedere ai ceti medio-bassi di pagare tutto per tutti? «Quando ci sono enormi spostamenti di ricchezza, ci sono sempre grandi problemi redistributivi e elettori scontenti. Cambiano anche le gerarchie fra Paesi...
Ebbene mentre da oltre un anno economisti, analisti e media, agitavano lo spettro dell'inflazione o della stagflazione, Icebergfinanza,...........................
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