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lunedì 29 marzo 2010
Essere artigiani oggi: la passione per la bellezza
.....I nostri governi, sia di destra che di sinistra, hanno sempre voluto credere che bastasse solo la passione a tenere in piedi un'impresa artigiana di fronte alla mole sempre crescente di adempimenti, balzelli e tasse, cresciuti a dismisura negli ultimi anni. Un artigiano per poter aprire bottega ha bisogno di due consulenti, uno fiscale e uno del lavoro, se sta poco bene o si ammala non ha diritto a nulla pur pagando Inps ed Inail, non ha diritto a cassa integrazione se ha dipendenti, con i quali spesso il rapporto è di amicizia oltre che aziendale e professionale; se non ce la fa a pagare in tempo tasse ed altro, tra more, diritti di riscossione interessi e spese varie per chi incassa (Serit, Agenzia delle entrate, ecc.), ogni ritardo si trasforma in un investimento ad alto reddito e infatti, tempo fa, ho preferito chiedere un mutuo per poterle pagare. Se mia moglie non lavorasse difficilmente potrei ancora fare l'artigiano e se mi chiedessero perché ancora faccio questo mestiere a 53 anni forse non saprei dare al "mondo", che chiede sempre risultati valutabili soltanto economicamente e a brevissima scadenza, ragioni adeguate e convincenti......
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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html
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