Sarà che non ci avevo mai fatto caso, ma c’è un vocabolo che sempre più spesso viene utilizzato per esprimere immediatamente un concetto che nei termini si contraddice, è la parola ossimoro. Anch’io talvolta la uso, mi sembra che sfoggiare in una discussione un vocabolo del genere, la faccia diventare “più importante”. Si tratta di una forma particolare di paradosso, dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς «acuto» e μωρός «sciocco» ( da Wikipedia) come dire ghiaccio bollente, silenzio assordante, brivido caldo ecc.
Da circa un anno l’ossimoro che mi preoccupa di più è questo :
Ripresa economica e imprese a forte rischio o crescita e disoccupazione.
Inoltre, riporto da una lettera di Credimpresa: ( coop. di garanzia fidi)
Finanziamenti per PMI artigiane che si trovano a dover affrontare scadenze fiscali, tributarie e a volte senza certezza sui redditi dell'anno. Finanziare i contributi e le tasse è un ossimoro, le aziende si indebitano per la crescita, non per la stasi, perchè i prestiti sono a restituzione.
Queste cose possono stare insieme soltanto grazie ad ossimori, sono termini infatti che si contraddicono, ma siccome ormai, come dicevo all’inizio, questa –figura retorica-, usata sopratutto in prosa o in poesia, è ritornata prepotentemente di moda nel linguaggio comune quotidiano, niente di meglio per descrivere la situazione economica che contraddistingue questo periodo di incertezza e contemporaneamente di "grande fiducia", di alcuni non di tutti, nella ripresa a venire. Insomma crisi, ma ripresa, Pil in diminuizione e aumento disoccupati, ristrutturazione sistema economico produttivo e rischio scomparsa 250.000 o molte di più, piccole medie imprese nei prossimi mesi ( dicesi selezione darwiniana della specie PMI nel mondo globalizzato).
Inizio lavori Ponte sullo stretto, frana nel Messinese con morti e distruzione, ospedali senza sufficienti letti per rianimazione.
Riforma e miglioramento del sistema scolastico, migliaia di precari insegnanti e classi scoperte per le supplenze brevi.
In quasi tutti gli articoli o interventi sia di ministri, economisti, giornalisti il senso del discorso è sempre lo stesso, si vede lo spiraglio, la crisi è alle nostre spalle, la parte più dura è passata però siamo ancora a forte rischio ecc.
Alcuni esempi di ossimori:
Da: Banche e imprese, ecco come superare lo scontro.
In realtà, anche se la fase più dura è ormai alle spalle, dovremo convivere ancora per molto tempo con una situazione di incertezza e difficoltà forse ancora più insidiosa del periodo dal quale siamo appena usciti. Senza contare poi che le decisive drastiche misure espansive, monetarie e fiscali, adottate dai Governi di tutto il mondo ben difficilmente potranno essere ripetute.
da Prevalgono le vendite a Piazza Affari
Chiude all'insegna delle vendite la seduta odierna di Piazza Affari.
Il listino italiano ha seguito la sorte delle altre piazze del Vecchio Continente, dove hanno prevalso i segni meno, in scia all'andamento ribassista della borsa di Wall Street.
Non sono servite a risollevare la fiducia degli investitori le previsioni incoraggianti della Commissione UE: secondo le previsioni d'autunno fornite da Bruxelles, l'Unione europea uscirà dalla crisi nella seconda metà di quest'anno.
da Maxi vendita del Fmi all'India, torna a salire il prezzo dell'oro
L'oro ha reagito positivamente alla vendita di 200 tonnellate di oro del Fondo monetario internazionale alla Banca centrale dell'India. Le quotazioni sono risalite sopra i 1.060 dollari l'oncia riavvicinandosi, così, al record storico toccato in ottobre. L'oro è quotato infatti 1.062 dollari l'oncia da 1.059,15 di lunedì sera a New York, dopo essere salito in mattinata fino 1.066,15 dollari, vicinissimo al record di 1.070,40 dollari del 14 ottobre scorso.
Crisi, Draghi frena l'ottimismo
"Nuovi problemi all'orizzonte"
ROMA - "Nuovi problemi sono all'orizzonte". E' quanto ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, parlando alla riunione della Società italiana degli economisti citando come conseguenze della crisi la necessità "di uscire dalle misure eccezionali di sostegno alle economie" e il rientro "da tendenze alla lunga insostenibili dei debiti pubblici".
Il numero uno di Palazzo Koch chiede uno sforzo per disegnare nuove regole per il settore finanziario" e sostiene che "una delle più gravi eredità che la crisi ci lascia" è quella di "contenere il problema dell'azzardo morale, una delle più gravi eredità che questa crisi ci lascia per gli anni a venire". Ancora, tra i nodi da dirimere per i prossimi mesi, ci sono, per Draghi, "come alleviare le sofferenze nel mercato del lavoro; come aumentare un potenziale di crescita che rischia di essere durevolmente ridotto dagli effetti della crisi".
Con gli ossimori, abbiamo risolto benissimo tutte le questoni economiche in contraddizione. Secondo voi, dobbiamo stare tranquilli ? La crisi e alle spalle… o sulle spalle ?
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