martedì 3 novembre 2009

“Per guardare al futuro bisogna uscire dalla crisi. No ai licenziamenti. Difendere le fabbriche”.

La grande frammentazione legislativa,l’eccesso di burocrazia, il fiscalismo esasperato esercitato troppo spesso dai soggetti incaricati di erogare
prestazioni sociali, hanno reso il sistema di protezione del nostro paese difficile
da conoscere e, ancor più, da utilizzare. In materia di lavoro, le leggi, i contratti, la giurisprudenza,frutto di un elevato contenzioso,fanno sì che per il lavoratore sia quanto mai problematico destreggiarsi tra diritti e doveri.
A queste caratteristiche strutturali del nostro ordinamento legislativo e di sicurezza sociale,si aggiungono i continui attacchi che vengono sferrati allo stato sociale quando entrano in carica i governi di centro-destra. Esattamente quel che sta avvenendo in questo periodo. Se, su questa miscela già incandescente, intervengono
i pesanti esiti della crisi economica nella quale ci troviamo – crisi che le forze di governo insistono a negare – è facile rendersi conto quanto sia difficoltoso per i giovani in cerca di occupazione, i lavoratori, i cittadini, i pensionati accedere alle prestazioni sociali o rivendicare sacrosanti diritti.


http://www.cgil.it/Archivio/DOSSIER/20091102Speciale%20CGIL-Unita%20n22.pdf

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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