venerdì 20 novembre 2009

Ma il cielo è sempre più blu....di R. Alabiso


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In quest’ultima settimana, è ancora più evidente come gli ossimori economici, siano in forte aumento. I dati comunicati dall’Ocse, quindici giorni fa, davano certa e più veloce in Europa la ripresa nel nostro paese, ieri l’allarme sul debito pubblico ha raggelato momentaneamente gli animi. Solo per poco, sicuramente tra qualche giorno, come per magia, ci verrà fornita una lettura diversa dei fenomeni, legata agli stessi dati, ma interpretati in modo diverso. Ciò che non cambia, anzi peggiora, è la condizione reale di famiglie e PMI, che molto spesso in Italia, coincidono.
Alcune di queste non potranno più sostenere i costi eccessivi del fisco, del lavoro, dei mutui, dei debiti con l’erario, con l’Inps, della burocrazia ecc. che sono i veri problemi cui si è fatto fronte, anche se con estrema fatica negli ultimi anni, lavorando a pieno regime. Io ho molti dubbi che il problema possa essere risolto con quei finanziamenti o prestiti che le banche spesso non concedono più, perché questi servono a innovare, non a sostenere i costi in mancanza di ordinativi. Per incoraggiare a investire, la parola “ripresa” non può mai mancare a ogni comunicazione che tocca l’argomento economia, cosicché come dicevo precedentemente, nascono gli ossimori economici.
Penso che il lavoro per sostenere la ripartenza, debba essere fatto a monte della questione, le imprese hanno l’onere di produrre all’interno di un sistema funzionante, che prescinde dalla loro capacità di innovazione, cosa a cui comunque non potrebbero sottrarsi, come succede in alcuni settori non direttamente produttivi. Oggi, finalmente, anche molti giornalisti si degnano di occuparsi delle PMI, motore economico del nostro paese, pertanto è sempre più frequente leggere articoli, molto interessanti o per lo meno che denunciano all’opinione di tutti, situazioni difficili di aziende che licenziano e chiudono o di lavoratori che salgono sui tetti mediatici dell’informazione.

Mentre scrivo queste righe e ho finito di ascoltare Prima Pagina, una pubblicità ha come fondo musicale la famosa canzone di Rino Gaetano, “Ma il cielo è sempre più blu”, riproposta da Giusy Ferreri che promuove un importante gruppo bancario nazionale. Secondo me l’hanno proprio azzeccata. Se ricordate, in questa canzone Gaetano comincia con la frase “ chi vive in baracche, chi suda un salario…..chi sogna i milioni…chi fa il contadino ecc.”, ma naturalmente lo slogan si ferma alle parole, Il cielo è sempre più blu. Il senso della comunicazione, rivolta soltanto a chi pensa che la crisi sia di natura psicologica o legata ad una interpretazione della realtà catastrofista e non si capisce il perchè, comunista, è quello solitamente che permea tutta l’informazione pubblica ufficiale, le cose andranno sempre come sono andate anzi meglio, perché le banche, le multinazionali, la grande finanza, e non ultimi i governi, troveranno le soluzioni, oppure convinciamoci che tutto va bene e non dobbiamo affaticarci a trovare soluzioni a problemi inesistenti o che non ci riguardano, in ogni caso, qualcuno lo farà per noi.
La stessa pubblicità, ascoltata da chi si trova in cassa integrazione, o ha già perso il lavoro e ha già chiuso bottega, probabilmente farà un po’ innervosire, per usare un eufemismo, così come quando si blatera che la crisi sarà a breve un ricordo del passato o che addirittura è finita.
Una cosa rimane da fare, cioè capire sino in fondo le cause vere di questa crisi senza fermarsi prima e dire che c’è la ripresa, perché è una menzogna e non bastano solo interventi di maquillage o annunci di sgravi fiscali e provvedimenti superficiali da adottare chissà quando.
Rino Gaetano, era un cantante che ironicamente e con intelligenza raccontava già allora le contraddizioni della nostra società, e che tutto continui allo stesso modo di prima non è possibile né tanto meno auspicabile.
Gli articoli che seguono, di cui uno interessante sulla prima del Foglio di oggi, e uno di Giannino sul Sussidiario, esprimono ovviamente meglio taluni concetti, anche se per tutti, me compreso, c’è come il rischio della resa dovuta alla stanchezza ed alla sfiducia, non riuscendo ancora a vedere l’inizio di un vero e radicale cambiamento ed inoltre si rafforza sempre più, l’ostinazione a mantenere uno status quo che privilegia soltanto poteri consolidati nei più svariati settori dell’economia.

Sarà interessante inoltre seguire l’

Assemblea Generale di Compagnia delle Opere - Domenica 22 novembre 2009 - Ore 10.00 Forum di Assago (MI) - Ingresso libero
oppure in diretta web all’indirizzo: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=50513

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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