lunedì 16 novembre 2009

La crisi si sta trasformando in sistema di R. Alabiso

Oggi, tutte le borse hanno segnato indici positivi, si dice che la ripresa è in atto, nessuno sembra sia preoccupato di quanto succede nel’economia reale. Secondo me, più ci saranno reali condizioni di disagio nelle imprese e nel commercio e in agricoltura, maggiori saranno le voci che proclamano che la crisi è ormai alle nostre spalle. E’ la logica del sistema che protegge le classi più forti. Non è un caso che tutte le banche, tranne alcune negli Stati Uniti, 120 circa fallite da settembre 2008, e qualche altra in Europa, facciano utili alla faccia di una disoccupazione crescente. Le case automobilistiche, sostenute dai governi, riescono a vendere anche nella crisi, mentre in alcuni settori la produzione si è più che dimezzata e alcuni prodotti rimangono invenduti. Non ci vuole molto a prevedere che i prossimi anni, se non decenni saranno molto diversi da quelli passati. Questo processo di arricchimento spropositato di alcuni a discapito di molti, è come giustificato e protetto dal fatto che pensare che le grandi banche e multinazionali possano fallire, creerebbe uno scompiglio totale nell’economia mondiale, per cui too big to fail, ( troppo grandi per fallire) sta diventando la logica che prevale su tutto e la crisi, si sta trasformando in sistema.
Questa stessa logica a prevale anche sul progetto di abbattimento dei gas serra, figuriamoci se il fallimento di alcune piccole imprese, decine o centinaia di migliaia e milioni di lavoratori, o l’opinione dei cittadini, possono essere di impedimento ad un comodo e sempre più consolidato modello economico dei soli forti e grandi, che sfruttano tutto ciò che gli capita a tiro, crisi compresa.

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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