Tuttavia, è lo stesso Rehn a non escludere che «lo stato del sistema bancario possa limitare i prestiti ai risparmiatori, man mano che la ripresa continuerà. E questo rappresenta il più grosso rischio per la ripresa stessa». Insomma, prepariamoci a tempi molto cupi per l'Europa. E a una stagione di caccia grossa e grandi bottini per gli speculatori. Questa volta aiutati non solo dalle agenzie di rating, ma anche dalla miopia e del provincialismo suicida dei politici della cosiddetta Unione Europea: nella City, ormai, la sigla EU ha cambiato significato. Fra i trader viene declinata come Extremely Useless. Giudicate voi. Il prossimo bersaglio potrebbe essere proprio l'Italia..... prosegui
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