di Mauro Bottarelli
...............................La crisi greca, nei fatti, non rappresenta la fine dell'eurozona ma certamente l'inizio della fine: troppo difficile mantenere insieme economie così differenti in tempi difficili come questi, troppo forte ancora la spinta egoistica e sovrana dei vari governi a fronte di un'inconsistenza politica totale di Bruxelles. Occorre coraggio, a partire da casa nostra.
Tremonti butti l'occhio, i continui stop-and-go sull'abbassamento delle tasse, l'ipotesi di contro-finanziarie e altri allarmi - come quello di Baldassarri a Ballarò, «In cassa non c'è più una lira» - fanno pensare che a New York abbiano ragione. Occhio a come si muoveranno i fondi e come varierà il numero di contratti contro euro e debito di Pigs e Italia al Chicago Merchantile Exchange: le prossime settimane, forse, ci diranno la verità. Non potrebbero non essere cose piacevoli da sentire. prosegui
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