di Mauro Bottarelli
..........Qualcosa di strano, molto strano sta bollendo in pentola nella placida Svizzera. Anche perché i segnali di una crisi destinata a proseguire e inasprirsi almeno entro il primo semestre dell’anno ci sono tutti: a New York, infatti, circola un outlook di FXboss.info in base al quale entro i prossimi dodici mesi l’oro toccherà quota millequattrocento dollari l’oncia.
Il bene rifugio per eccellenza, quello che tesaurizza le aspettative di crisi reale, cresce e continuerà a crescere di valore: ecco perché la Cina ne ha fatto man bassa sostituendolo nelle riserve al dollaro e costruendo bunker sotto le piste di alcuni aeroporti del paese per stivarlo. I guai sono davanti a noi, non dietro. E l’effetto Grecia, se continueremo a gestire la situazione in questa maniera, rischia di essere una miccia devastante.
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