giovedì 18 febbraio 2010

Il racconto: il dolore continua tra le macerie ma la carità lavora a luci spente

di Alberto Reggiori
...............nei letti disposti all’aperto, nei cortili, si notano feriti già operati, quasi tutti giovani, moltissimi gli amputati. Si stimano in 15mila le persone con arti amputati: questo vuol dire che in breve Haiti sarà popolata da migliaia di mutilati ed invalidi che, se non saranno assistiti con un energico e capillare intervento di protesizzazione e riabilitazione rischiano di trasformarsi in straccioni e mendicanti.........Anche AVSI che ha già iniziato l’attività ambulatoriale e che la continuerà per mesi inviando medici a rotazione (si faccia avanti chi è disponibile) è su questa strada che trae le sue energie dalla presenza di Chi duemila anni fa ha dato un senso ed un valore assoluto al dolore ed alla sofferenza umana affermando “beati i poveri, beati voi che ora piangete perché sarete consolati, beati voi che avete fame e sete di giustizia…”. Questa non è una presenza dimessa e malinconica, è una vita piena di speranza e laboriosità. Per questo sarebbe un delitto non continuare a camminare insieme al popolo di Haiti. prosegui

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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