di Mauro Bottarelli
Obama ha poi dichiarato che la situazione del debito creerebbe ulteriori problemi se nazioni straniere come la Cina perdessero il loro appetito per i buoni del tesoro americani: «È anche vero che a un certo punto si stancheranno di comprare i nostri debiti... e se questo accade, dobbiamo alzare i nostri tassi di interesse per essere in grado di prendere a prestito, e questo alzerà i tassi di interesse per tutti». Insomma, Obama ha annunciato il possibile, futuro default Usa e per tutta risposta dichiara guerra alla Cina, con cotè di sei miliardi di commessa militare a Taiwan.
di Mauro Bottarelli
.......Qualcosa non quadra. O il presidente Usa ha avuto chiari segnali della volontà cinese di scaricare posizioni di detenzione del debito Usa e allora passa all’attacco mostrando le unghie e i denti sperando di giungere a un compromesso, oppure qualcosa è in gestazione: un qualcosa che potrebbe concretizzarsi in un pericoloso muro contro muro che vedrebbe gli Usa pronti a lanciare un attacco senza precedenti contro la valuta cinese al fine, da un lato, di stroncare il monopolio sull’export e dall’altro di strangolare la crescita record del Dragone prosciugando la piscina in cui nuota il piranha rosso, quindi chiudendo attraverso un protezionismo di emergenza le porte ai beni cinesi in eccesso, un qualcosa di ormai acclarato.
Il mercato del debito Usa, l’unico in grado di assorbire la messe infinita di merci cinesi, se questo decide di porre fine al gioco di scambio - io mi faccio invadere di beni, tu detieni il mio debito - allora sarà guerra. Alla luce degli avvenimenti di queste ultime ore, appare rivelatore quanto scritto da ilsussidiario.net il 12 gennaio scorso: ......... ...
.....Stando ai calcoli, del fondo, in Cina sarebbe pronta a esplodere una bolla immobiliare pari a “una Dubai moltiplicata per mille e forse più”, inoltre il settore manifatturiero potrebbe pagare il conto a una sovraproduzione di beni che il mercato non riesce più a consumare e assorbire. Per finire, poi, il forte sospetto che i dati macroeconomici forniti dalle autorità cinesi siano falsati....
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LA LETTERA - 'Il silenzio dei media sul Veneto alluvionato'. Dal blog Generazione Pro Pro di Dario Di Vico. Corriere Della Sera
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