martedì 25 agosto 2009

Intervento su Prima Pagina Radio 3 di Roberto Alabiso

Stamattina come di consueto, ho ascoltato Prima Pagina, trasmissione su Radio 3 dalle 7,15 alle 8,30. La prima parte sino alle otto è dedicata alla lettura dei titoli, appunto, sulle prime pagine dei quotidiani, nella seconda parte il giornalista che conduce in studio, diverso ogni settimana dal Lunedì, risponde alle domande degli ascoltatori. Mai, prima di quest’anno, avevo provato ad intervenire in diretta, non credevo opportuno farlo, mi accontentavo delle domande degli altri ascoltatori. Da quando vivo sulla mia pelle la crisi economica che anche il nostro paese sta attraversando, ho iniziato questo blog cercando in tutti i modi di far sentire la mia voce di “piccolo imprenditore” che da 26 anni lavora con passione, nel settore dell’artigianato artistico.

Stamattina intervenendo a Prima Pagina ho chiesto a Errico Novi, vicedirettore di Liberal ma è ovvio che le domande sono poste per farle ascoltare sopratutto a chi sta alla “manovra”, perché non ridurre l’IVA al 4% o addirittura azzerarla, per tutti quei prodotti che non essendo “strettamente necessari”, come le opere degli argentieri palermitani o i lavori degli artigiani orafi o le ceramiche artistiche, le vetrate artistiche, i mosaici, i lavori di intarsio degli ebanisti, gli intarsi dei marmisti ecc. hanno subito un crollo pressoché totale della domanda. Negli altri paesi europei, chi acquista direttamente da un artista beneficia di Iva ridotta ed in Francia questa imposta, per la ristorazione, è passata da poco tempo, dal 19,6 per cento al 5,5.

Così si potrebbe, riducendo i prezzi, aiutare la domanda in un settore dove siamo ancora in tanti a lavorare, che fa si che l’Italia si distingua per l’originalità dei suoi prodotti realizzati interamente a mano. C’è da capire se questo tessuto costruito in secoli, va mantenuto oppure va abbandonato a se stesso lasciando che venga stritolato, oltre che da tasse e tutto il resto, definitivamente da una crisi ad hoc che spazzerà via i più deboli, coloro che divisi, non hanno mai avuto polmoni sufficientemente adeguati a competere con le richieste subito accolte della CONFINDUSTRIA ,capace di ottenere sempre ciò che vuole. Sino a che noi PMI non avremo coscienza del nostro ruolo economico e culturale e non saremo ben rappresentate, rimarremo sempre al palo e tutte le decisioni, di qualsiasi Governo, ci passeranno sopra le testa e le subiremo passivamente.

Pertanto invito chi legge a sostenere le nostre richieste e visitare anche il blog IMPRESECHERESISTONO di Luca Peotta recatosi il 21 Luglio a Roma da Torino con altri imprenditori per rendere più visibile il nostro disagio a chi dovrebbe capire che i provvedimenti sino ad ora messi in campo sono ben poca cosa di fronte ad una situazione tanto disastrosa.

La prossima volta a Roma, spero saremo in tantissimi ,da tutte le Regioni d'Italia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Allora andiamo avanti,poche sono le parole da dire e molti sono i fatti che bisogna fare.Cari impreditori,artigiani ecc...

www.impresecheresistono.org

aderisci all'iniziativa,ci vogliono due soli minuti per iniziare a farsi sentire!!!!luca

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html