sabato 8 agosto 2009

Crisi, aiutaci tu! di Roberto Alabiso

Io credo, che in più persone dovremmo finalmente renderci conto di un fatto fondamentale. La qualità delle vita non è o non dovrebbe essere così esageratamente connessa al fatto che più si produce, più si consuma e meglio si vive, perchè tutti, in fondo, sappiamo benissimo che non è vero. Da questa crisi dovremmo imparare a valorizzare ciò che ci è peculiare. Noi, Italiani abbiamo tradizioni e cultura che i cinesi ci invidiano, ma di più vorrebbero conoscere l'origine da cui ci proviene la capacità di rapportarsi al reale con quella creatività che loro si sognano. Allora è necessario che di questo iniziamo a prendere coscienza. Miglioriamo poi la qualità dei servizi, le scuole, gli ospedali e tutto il resto, perchè è vivere meglio se torno da un ufficio pubblico dove sono stato trattato bene, lo stesso se ho una adeguata assistenza sanitaria, e se vado al mare e lo trovo pulito, se i nostri figli hanno buoni insegnanti contenti del proprio lavoro e i ragazzi comincino a capire che lavorare è anche faticare, non solo veline, grandi fratelli e superenalotti. Se in auto, che prendo raramente e di cui farei volentieri a meno, non mi arrabbio troppo con chi mi frega il posteggio, e magari non gli sparo, torno a casa più contento, non commetto un omicidio e forse chi si è preso il posto la prossima volta me lo lascerà. Bisogna ripensare tutto da capo, lo ha detto chiaro Benedetto XVI in -Caritas in veritate-, ma sono cose che anche il più sfegatato dei mangiapreti toscani, tra i quali ho vissuto un di tempo, "i miei primi venti anni" tra bestemmie ed altro, che avesse un di buon senso, se ne renderebbe conto. La difficoltà a cambiare sta solo in piccolo particolare non trascurabile e cioè che chi crede avendo molte cose, e che purtroppo di solito è al potere, e non mi riferisco a Berlusconi, anche se subito tutti lo farebbero, ma ai potentati economici, grandi banche , multinazionali, petrolieri ecc., vive sforzandosi di credere che stare bene o essere felice sta nel possedere molto; questi sono purtroppo coloro che fanno bello e cattivo tempo economico e culturale. In questi giorni il governo ha chiesto di contenere il prezzo della benzina senza ottenere molto. Ma se tutti fermassimo la macchina ad oltranza, credo che otterremmo di più. Quandero ragazzo il governo di allora decise per l' austerity, perchè oggi non è possibile fare lo stesso? Chiediamocelo. Siamo così schiavi di ciò che abbiamo? E' questo il benessere economico ? Meglio allora che la crisi continui, così avremo più tempo per riflettere parlando di cose vere, di problemi reali, della persona, di quello che è e non di ciò che possiede, di ciò che e bene e di ciò che è male. Che non bisogna avere cocaina in tasca per "tirare" avanti la giornata, ne che bisogna stare a sentire alla radio o lla tv tutte le c....te su corona e la sua amica dell'isola dei “famosi stolti”, ma è possibile che ci siano giornali che consumano fiumi di inchiostro, cervello e carta riciclata che si appassionano alla vita sessuale del premier ? E peggio ancora chi li compra e li legge. Qualcuno dovrebbe pensare a ricostruire, l'Abruzzo tutti lo abbiamo visto, ma il terremoto che quotidianamente investe la nostra società, qualcuno lo vede? Crisi, aiutaci tu.

Cordiali saluti

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http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

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