Dati statistici impietosi: crollano anche i contratti a tempo determinato, mentre crescono le collaborazioni a partita Iva. La disoccupazione è dilagante. Le certificazioni delle aziende mostrano un calo degli occupati in quasi tutte le regioni italiane
..........Dal novembre 2008 al novembre 2009 sono stati infatti bruciati quasi 400 mila posti di lavoro. In termini statistici – ci spiega ancora l’Istat – la flessione è stata pari all’1,7%. Sempre dalle tabelle e dalle statistiche dell’Istat sappiamo che il tasso di occupazione (pari al 57,1%) risulta costantemente in diminuzione, mentre risulta in crescita sostenuta il numero delle persone in cerca di occupazione: 2 milioni e 79 mila unità. Molto preoccupati i dati che riguardano poi il tasso di disoccupazione, che neppure la versione propagandistica del ministro Sacconi riesce a camuffare.
Il tasso di disoccupazione ha raggiunto ormai quota 8,3% con un aumento di 1,3 punti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Indicativo dell’andamento generale del mercato del lavoro italiano è anche il dato relativo al tasso di disoccupazione giovanile. Ci sono segnali contraddittori, ma egualmente inquietanti. Il tasso di disoccupazione giovanile risulta infatti in leggera diminuzione tra l’ottobre e il novembre del 2009, mentre risulta in forte crescita se si mettono a confronto i dati relativi al novembre 2009 con quelli relativi allo stesso mese dell’anno precedente. In un anno la disoccupazione giovanile è aumentata di ben 2,9 punti, mentre alla fine dell’anno che si è appena concluso l’occupazione giovanile ha fatto registrare una leggera ripresa, dovuta quasi interamente a quelle tre fattispecie contrattuali di cui abbiamo parlato (partite Iva, collaborazioni, lavoro intermittente).
Il numero degli inattivi continua a risultare comunque molto alto, visto che tra i 15 e i 64 anni il numero di persone che non ha nessun tipo di lavoro è pari ormai a 14 milioni e 863 mila unità, con un aumento di circa 11 mila unità in un anno. Anche il tasso di inattività risulta così in forte crescita negli ultimi anni. La scomposizione e la debolezza del mercato del lavoro italiano non sono state certo contrastate dalla legislazione del governo Berlusconi, che anzi sta cercando di portare alla esasperazione le linee di tendenza avviate.....prosegui
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1 commento:
ASTE GIUDIZIARIE IN AUMENTO
ottobre 13th, 2009 by admin | Filed under Curiosità Immobiliari
Grazie alla crisi, fallimenti e pignoramenti sono aumentati a dismisura con conseguente aumento del numero di beni portati all’incanto. Nel 2009 si è registrata un’offerta di beni finiti alle aste giudiziarie pari al 20% in più rispetto allo scorso anno. Si stima che alla fine di quest’anno il capitale finito nelle aste sarà pari a 10 miliardi di euro, e saranno 60 mila le gare avviate per aggiudicarsi un’abitazione, gioielli, auto o mobili.
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