Lo rivela uno studio del settore Programmazione del Comune di Bologna
La crisi economica che sta affliggendo anche Bologna si tocca con mano guardando ai dati di fallimenti, protesti e sofferenze bancarie, tutte cifre in aumento. I fallimenti dichiarati a carico di imprese che hanno la sede principale a Bologna, 70 nell'anno passato, hanno segnato un +55,6% rispetto al 2008 e questo dato e' risultato in costante aumento nel corso dell'anno. Continuano a crescere anche i protesti (cambiali, tratte, assegni bancari) levati a carico di ditte e persone residenti nel Comune, +2,1% rispetto al 2008, per un ammontare complessivo di quasi 37,2 milioni di euro. I dati
sono contenuti in uno studio del dipartimento Programmazione del Comune di Bologna, pubblicato sul sito internet dell'amministrazione.
Le difficolta' delle imprese bolognesi si percepiscono anche guardando il grafico sull'andamento delle sofferenze bancarie, basato su dati della Banca d'Italia. I crediti la cui riscossione non e' certa (poiche', per esempio, i soggetti debitori si trovano in stato di insolvenza) hanno registrato un'impennata. Le sofferenze bancarie, infatti, in costante aumento dal novembre 2008, nell'ottobre 2009 sono arrivate a sfiorare la cifra di 1,1 miliardi di euro, che equivale ad un aumento, rispetto all'ottobre dell'anno precedente, del 31% (28% su base annua).
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1 commento:
era ovvio che prima o poi la crisi sarebbe ricaduta anche sulle banche,non che la cosa mi dispiaccia,anzi è ancora troppo basso il prezzo che stanno pagando.Le banche sono piene di case fabbriche e tutto ciò che hanno portato via a noi senza alcun scrupolo(metodo strozzino) alla fine presteranno mattoni anziche denaro.E questi sarebbero esperti in economia!!!!Puf!!
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