
Oggi è il 31 dicembre 2009, mancano poche ore ed anche qui da noi, come nelle zone del mondo più a est, arriverà il 2010. Dopo più di cinquant’anni, non dovrei quasi farci più caso, un anno va e uno viene, e così passata una certa età, per potercene accorgere, si fanno dei gran botti, si brinda si fa baldoria e così via. Ma c’è da chiedersi se vale la pena fare tutto questo baccano per salutare l’anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo. E’ come tante altre feste, diventata anche questa, soprattutto una maniera per favorire i consumi e le spese. Cenoni, viaggi, mutande rosse, champagne, aragoste, caviale e tutto il resto. Chissà se tutti a mezzanotte avranno la possibilità di brindare? Ma a queste cose è meglio non pensarci proprio adesso. Oppure è bene farlo? Forse è anche il caso di ringraziare di un altro anno andato, anche questo l’abbiamo attraversato nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte. Quello che deve venire nessuno lo conosce, il Sig. Duemiladieci, a parte qualche mago e i creduloni che gli vanno dietro non sappiamo nemmeno che mestiere fa, se è intelligente, se sarà capace di salvare il clima, l’economia, se saprà affrontare adeguatamente e realmente il terrorismo, oppure lascerà tutto così com’è, nell’incertezza più totale facendo slittare al 2011 tutte queste responsabilità. Per quanto mi riguarda, preferirei che si assumesse al più presto il carico di questi impegni e cercasse di risolverli, ma se guardiamo al Sig. Duemilanove, non è che questi abbia fatto granché, ha solo aspettato di andarsene lasciando tutto come prima, forse peggio. E così a pagarne le spese son sempre gli stessi, gli stessi che sempre hanno pagato da che mondo è mondo. Cambiare per lasciare tutto com’era prima, ce l’ha insegnato un mio conterraneo, il Principe di Salina, meglio conosciuto come Il Gattopardo, così i poteri di oggi continuano a fare seppur con strumenti sempre più affinati di controllo.
Come scrisse Montale, direi che Prima del Nuovo Anno, come Prima del viaggio, “ l’imprevisto è la sola speranza”. Buon Anno a tutti.
Prima del viaggio
Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano le guide Hachette e quelle dei musei,
si cambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio s’informa
qualche amico o parente, si controllano
valigie e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è O.K. e tutto
è per il meglio e inutile.
. . . . . . . . . . . . . . . . .
E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.
1 commento:
Cari colleghi e colleghe, BUON 2010 a tutti !
Come avrete appreso dalla tv e da alcune testate giornalistiche il nuovo anno sarà visto dai piccoli imprenditori con più ottimismo. Alcuni giornali economici riportano anche talune indagini settoriali dalle quali si prevede un aumento dell’export ed una propensione degli investimenti.
Personalmente mi ritengo ottimista, ma mi chiedo come sia possibile che in meno di 15 giorni lo scenario economico sia così mutato. Realmente mi è difficile capire questo improvviso cambio di tendenza tantopiù che ci sono aziende che riapriranno a META’ GENNAIO e da quanto mi dicono il lavoro da svolgere sarà poco. Inoltre tutti parlano degli ammortizzatori sociali, ma in occasione dei saluti di fine anno ho avuto la conferma che le persone percepiscono le spettanze con ritardi clamorosi.
Mi auguro veramente che ci sia un miglioramento REALE perchè la situazione NON E’ AFFATTO ROSEA.
Cordialità.
Posta un commento