lunedì 21 dicembre 2009

Alle pmi servono esperti di futuro------di Laura Costato

Piccola industria e il credito:
Basilea 2 è rigida “Con questi criteri Microsoft non esisterebbe”
Di cosa hanno bisogno le Pmi italiane?
«I temi generali li conosciamo tutti. Condizioni migliori di competitività, accesso al credito, politiche fiscali favorevoli, una giustizia più snella. Poi ci sono altre esigenze: per questo ci proponiamo anche un ruolo di ascolto. Sentiamo questi imprenditori, facciamoci dire da loro di cosa hanno bisogno».
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200912articoli/50551girata.asp
Nell’industria italiana le Pmi sono otto aziende su dieci. Quante sopravviveranno al momentaccio?
«In un paese come il nostro, che non dispone di materie prime, la ricchezza sono le imprese. Il valore che aggiungono a materiali importati. Sopravviveranno quelle forti. Negli anni ‘70 abbiamo vissuto un passaggio: buona parte della capacità industriale è passata dalla grande alla piccola impresa. Oggi passa da quelle deboli a quelle forti».
grazie dei tanti consigli, peccato che quello che si dice è sempre aria fritta…le forti, quelle che sopravvivono sono tra le meritorie anche quelle che godono da sempre di politiche economiche di favore, cosa che alle piccole non è concesso. Fosse un fatto di puro merito, molte delle cosidette grandi e forti sarebbero crollate da tempo. Questo è un altro esempio di blabla per fare il compitino, peccato che tutte queste belle note vengano sempre da Confindustria che vive anche con i contributi delle piccole medie aziende di cui di sicuro con articoli come quello sopra non fanno l’interesse.
Con i dipendenti di quelle 8 su dieci che rimarranno a casa, e sottolineo che se quei dipendenti fossero stati dipendenti della grande industria sarebbero già a casa da mesi, siamo curiosi di vedere se le grandi e forti aziende del territorio pagheranno abbastanza tra contributi e tasse per mantenere tutto il sistema, cosa che da anni è delegato sempre ai piccoli.
Vedremo nei prossimi mesi carissimi dottori… il tempo non è lontano.
Inoltre per quanto riguarda Di cosa hanno bisogno le Pmi italiane?
non dobbiamo dirlo …. sono mesi e mesi che lo diciamo a destra e manca…voi che siete come dite disposti ad ascoltare dove eravate??? Caro Dott. Boccia, presidente della piccola industria??? Ma quale? Di sicuro noi della piccola industria non ci riconosciamo certo nelle sue parole…esattamente come prima. Io direi che alle pmi servono esperti di correttezza.

1 commento:

Ugo Bernasconi ha detto...

L’ERBA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE:

(tratto dal portale delle Pmi Svizzere)

Politica a favore delle PMI
A seguito del postulato trasmesso dal consigliere nazionale Felix Walker, il Consiglio federale ha presentato un rapporto nel quale è stata esaminata a fondo la situazione delle piccole e medie imprese (PMI) svizzere. Il susseguente «Rapporto Walker» illustra in modo particolare gli strumenti politici atti:
allo sgravio amministrativo a favore delle PMI,
all’apertura dei mercati nazionali e internazionali,
allo sgravio fiscale e alla costituzione di capitale proprio,
al sostegno al finanziamento, in particolare attraverso le cooperative di fideiussione delle arti e mestieri e il promovimento del capitale di rischio,
al promovimento dell’innovazione.
Il rapporto traccia un bilancio delle misure adottate in passato e della politica a favore delle PMI prevista per i prossimi anni.
Le PMI costituiscono sostanzialmente la parte preponderante delle imprese e degli impieghi, ragione per cui sono spesso definite la «spina dorsale» della nostra economia. In Svizzera, solo poco più di 1′000 delle circa 300′000 imprese occupano più di 250 persone. D’altra parte, 261′000 microimprese – quelle che occupano meno di 10 persone – rappresentano poco più di un quarto dei posti di lavoro. Oltre a ciò, le PMI svizzere si contraddistinguono per un tasso di crescita della loro produttività superiore alla media.
Il Consiglio federale e il parlamento desiderano ora rafforzare e promuovere questa evoluzione, fra l’altro con l’abrogazione di diverse leggi e con ordinanze aventi l’obiettivo di ridurre del 20% le autorizzazioni imposte dallo Stato alle imprese.
Lo sviluppo dell’e-government è un altro mezzo per ridurre gli oneri amministrativi e per accrescere la produttività. Un risultato concreto di questi sforzi è la presente pagina Internet interamente dedicata alle PMI (http://www.pmi.admin.ch). Fra le misure proposte vi è l’introduzione di un numero di identificazione delle imprese e il lancio di una piattaforma che consentirà di mettere a disposizione delle imprese tutti i formulari in forma elettronica. Non da ultimo si tratta di mettere a disposizione delle imprese la forza della piazza finanziaria svizzera e il potenziale della ricerca di alto livello, affinché queste imprese possano beneficiare anch’esse di una crescita rapida e duratura.

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html

http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html http://www.sicilianiliberi.org/it/11-nessuna/234-ciro-lo-monte.html