Intervista a Massimo Mazzucchelli
«Nel momento più buio della crisi, quando dovevo pagare fornitori e dipendenti sono andato a prelevare i soldi dal mio conto personale. Per me, in questo ultimo anno, non ho ancora preso nulla». Come Massimo Mazzucchelli, molti altri piccoli imprenditori, hanno deciso di resistere mettendo mano alle proprie tasche, anche a causa del comportamento delle banche che hanno stretto i cordoni della borsa.
Massimo rappresenta la seconda generazione in azienda, la Fratelli Mazzucchelli snc di Besnate, fondata negli anni Cinquanta e specializzata nella produzione di dispenser per nastri adesivi: sedici dipendenti, un milione e 200 mila euro di fatturato nei momenti felici, i clienti principali divisi tra Germania (40 %) e Usa (30 %). Oltre a fare l’imprenditore, è il referente per la Lombardia del Comitato nazionale di Imprese che resistono (Icr), a cui aderiscono circa 1500 imprenditori italiani.
A Malpensafiere, durante un recente convegno sulle pmi, ha avuto un confronto schietto e duro con Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato, che in quella sede disse: «Alle imprese che resistono preferisco quelle che reagiscono».
(foto:la prima assemblea a Jerago con Orago di Imprese che resistono).........................................
A Malpensafiere, durante un recente convegno sulle pmi, ha avuto un confronto schietto e duro con Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato, che in quella sede disse: «Alle imprese che resistono preferisco quelle che reagiscono».
(foto:la prima assemblea a Jerago con Orago di Imprese che resistono).........................................
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