Ebbene sì, il Divo Giulio ha cambiato idea per l’ennesima volta. Non dobbiamo accontentarci di dire che “il Pil italiano è sottostimato”, o “che la nostra economia è l’officina di secondo livello della Germania e se parte la Germania partiamo anche noi”, dice il ministro dell’Economia. Giusto.
Soprattutto quando chi pronuncia questo ambizioso programma è lo stesso personaggio che, mesi addietro, ci informava che la realtà “non è completamente catturata dalle statistiche sul Pil”, e non solo e non tanto per l’incidenza indecente del sommerso e dell’economia informale (che al padre del Legal Standard dovrebbe pur creare qualche imbarazzo), ma anche e soprattutto perché
“Se fossero calcolati e acquisiti come rilevanti dati come la bellezza, l’ambiente, la storia, il clima, l’Italia avrebbe un’imbarazzante prima posizione, seguita a molte distanze da altre lande”.
Prendiamo atto che oggi pare non essere più così, anche se abbiamo un enorme handicap (almeno secondo Tremonti), l’assenza del nucleare..............
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