Io credo che l'Italia stia dando fondo ai risparmi , almeno buona parte di essa e mi riferisco sopratutto alle imprese e di conseguenza anche alle famiglie. Personalmente, se oggi dovessi acquistare un nuovo macchinario, come facevo negli anni precedenti, non saprei come pagarlo, sempre ne avessi bisogno. A metà del 2009 ero pessimista sulla ripresa che molti economisti e politici prevedevano certa e imminente, e pensavo che di li a poco la crisi non sarebbe stato più possibile nasconderla, credevo che molte più aziende avrebbero chiuso contemporaneamente, che i disoccupati sarebbero scesi per strada ,che in tanti sarebbero saliti sui tetti ecc. Oggi dopo 15 mesi mi rendo conto che il lavoro di occultamento dei problemi reali, è stato fatto direi scientificamente, non mi stupirei che ci abbiano lavorato anche psicologi e professionisti della comunicazione. Politici come Cota o Ravetto, cito questi per averli visti ieri sera a Ballarò, ma tutti nel governo hanno lo stesso atteggiamento di salvatori della nave nella tempesta, sembra seguano le indicazioni dei professionisti di cui sopra. Mi dispiace non poter smentire nessuno di voi che siete preoccupati per i mesi a venire, a Palermo è da anni che i cantieri navali sono in difficoltà serie, e in qualche modo ce l'hanno fatta sin ora, compreso l'indotto, ma siamo giunti al capolinea ed oggi si sono viste 500 persone bloccare la circonvallazione. E' soltanto l'inizio, ma nessuno sembra preoccupato più di tanto. Così succede un pò qui e un pò la, penso ai cassintegrati dell'isola, alle dipendenti Omsa e a tante altre storie simili. Sino a che il sistema in cui viviamo non ci batterà forte la testa, poco o nulla sarà fatto e si continueranno ad aprire le prime pagine dei giornali con titoli che poco hanno a che vedere con questi fatti, del resto questi sono sempre proprietà di qualcuno che li finanzia e li controlla, e così i giornalisti misurano l'effetto delle notizie. Finchè sparano cannonate come Montecarlo o altre ca....te hanno effetto limitato e in più distrattivo sul reale. E' la storia del Titanic , i primi a capire il danno sono i marinai alle macchine, chi è al ballo e all'asciutto sino all'ultimo penserà che tutto va per il meglio, e questo gli si deve far credere sennò non balla più, non spende più , e non si indebita più, come se per avere un frigorifero nuovo, è normale pagare la prima rata dopo un anno e le altre in cinque anni, lo butti perché è vecchio e non funziona più e ancora paghi le rate.
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