di Mario Seminerio
...................In questo quadro di marcate “anomalie” storiche, anche gli orientamenti dell’elettorato sono destinati a mutare. La scomparsa del welfare o il suo forte ridimensionamento a pressione fiscale invariata o crescente, (a causa dalla crisi fiscale dello stato occidentale), rischia di minare dalle fondamenta il contratto sociale formatosi nel Novecento. Mentre l’invariabile prosperità di banche ed imprese globali rischia di innescare movimenti di opinione populistici, ove non propriamente anti-capitalistici. In alcune realtà, come quella italiana, in cui la corporativizzazione dei rapporti economici tocca da sempre livelli patologici, frenando crescita e produzione di risorse fiscali, questo processo anti-politico e anti-sistema potrebbe affiorare prima che altrove. Con una classe politica (e più in generale, una classe dirigente) così oligarchizzata ed incapace di comprendere ciò che accade fuori dal proprio ristrettissimo orizzonte, ci sono motivi di acuta inquietudine.
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