I nostri governi sia di destra che di sinistra hanno sempre voluto credere che bastasse solo la passione a tenere in piedi un’impresa artigiana di fronte alla mole sempre crescente di adempimenti, balzelli e tasse che negli ultimi anni sono cresciuti a dismisura. Un artigiano per poter aprire bottega ha bisogno di due consulenti, uno fiscale e uno del lavoro, se sta poco bene o si ammala non ha diritto a nulla pur pagando inps ed inail, non ha diritto a cassa integrazione se ha dipendenti, con i quali spesso il rapporto è di amicizia oltre che aziendale o professionale; se non ce la fa a pagare in tempo tasse ed altro, tra more, diritti di riscossione interessi e spese varie per chi incassa (Serit, Agenzia delle entrate ecc.) ogni ritardo si trasforma in un investimento ad alto reddito ed infatti tempo fa ho preferito chiedere un mutuo per poterle pagare. Se mia moglie non lavorasse difficilmente potrei ancora fare l’artigiano e se mi chiedessero perchè ancora faccio questo mestiere a 53 anni forse non saprei darne al "mondo", che chiede sempre risultati valutabili soltanto economicamente ed a brevissima scadenza, ragioni adeguate e convincenti. Oggi lavorare come artigiani è diventato quasi un lusso che in pochi possiamo ancora permetterci; si è proprio un lusso oltre che un bisogno a cui non posso più rinunciare.
L’artigiano è colui che in ciò che fa mette tutto se stesso e la riuscita del buon prodotto per chi gli si affida non è opzionale, ne va del suo volto nel rapporto umano che nasce con il cliente, portatore di un desiderio a cui rispondere senza tradirne la fiducia. Il lavoro dell’artigiano è sempre destinato ad un altro, alla persona che gli sta di fronte con un volto preciso ed è soprattutto da ciò che in qualche modo ogni opera viene generata, ed è quindi a causa di circostanze sempre diverse un “fatto” unico ed irripetibile. Questa possibilità di ricchezza non va perduta e proprio oggi nel mondo globalizzato va sostenuta l’iniziativa di uomini che producono opere ed oggetti che hanno in se il respiro delle storia del nostro popolo e che dalla sua cultura millenaria traggono la forza per trasmettere una bellezza di cui c’è sempre più necessità, ma che diviene sempre più rara e se c’è è meno visibile , considerando che gli strumenti di comunicazione sono sempre più assorbiti da cose inutili, stupide e prive di durata.
Inoltre per la loro modalità di realizzazione i prodotti artigianali non sono riproducibili meccanicamente o sostuibili ed è questa la loro peculiarità che la rende inattaccabile dalla produzione massiva di paesi che ci invidiano per la nostra capacità creativa.
Inoltre per la loro modalità di realizzazione i prodotti artigianali non sono riproducibili meccanicamente o sostuibili ed è questa la loro peculiarità che la rende inattaccabile dalla produzione massiva di paesi che ci invidiano per la nostra capacità creativa.
4 commenti:
Quanto dici è interessante specialmente in tempi come questi .Grazie
Vorrei dirti che non siamo uniti e che la confartigianato non fa un cavolo , mentre i sindacalisti degli operai hanno ottenuto di tutto e di piu', siamo cittadini di serie Z, non serie C , si inventano nomi nuovi per le tasse assurdi pensando che siamo degli ignoranti , BASTA !!! non è piu' tempo di farci incastrare dai luoghi comuni di giornalisti e politici maledetti.Come si fa' a dire lavoratore autonomo (io direi lavorat automa) quando il nostro socio padrone si prende il 52% del nostro lavoro e sudore senza fare NIENNTE .Tutto questo ha un perche' ed il fatto che alla nascita della costituzione c'erano semiliberali di fede semi statalista(DC) e i comunisti e socialisti , ora l'italia a quel tempo era controllata dagli americani , percui : Per quanto riguardava la libera impresa la sinistra di allora si oppose , e per non scontentarli troppo è NATO UN IBRIDO DI LIBERA IMPRESA O LIBERO MERCATO, cioe' io ti concedo di metterti in proprio ma sappi che su di te grava la presunzione di colpevolezza , e questo è dimostrato poiche' nella nostra costituzione NON ESISTE LA PAROLA LIBERA IMPRESA O LIBERO MERCATO , TUTTO QUESTO E' BRUTTISSIMO , ED ANCHIO STO PASSANDO UN BRUTTO PERIODO CON POCO LAVORO E DIFFICOLTA' PERO' STRAMALEDETTI LORO IL TASSAMETRO INPS,INAIL,IRPEF DURC,CIP MERDA VARIA CONTINUA A GIRARE ed anche noi dobbiamo avere diritto a la mutua , infortunio ecc .Dimmi cosa ne pensi tu' , saluti da Luca
Ciao Luca ti ringrazio, perché sei il primo a scrivere su questo Blog. Vedo che sei abbastanza incavolato e hai tutte le ragioni per esserlo. Penso che molte cose andrebbero cambiate, anche noi dovremmo essere tutelati come tutti. Di fatto sta accadendo qualcosa, secondo me, per la prima volta. Questa crisi è una occasione d’oro che non va sprecata. E’ il momento di ripensare molte cose in tutta l’economia. Non dobbiamo credere che l’unica maniera di uscire dalla crisi sia quella di produrre sempre e solo automobili, per esempio, o cercare di salvare sempre ad ogni costo imprese che vanno male come Alitalia ecc. solo perché ci lavora tanta gente. La “ tanta” gente è un insieme di persone singole, come siamo noi autonomi, solo che noi siamo sparsi nel territorio non facciamo numero e non ci vede nessuno. Tranne che talvolta qualcuno presume di darci una mano di modo che si dica che siamo stati accontentati. Continuo a ribadire che per come è congegnato questo sistema, non avremo grosse opportunità di miglioramento. Dicevo l’altro giorno, in un intervento a Prima Pagina su Radio tre che le città sono a misura d’auto e non a misura d’uomo, così come la struttura economica finanziaria e fiscale è modellata ad hoc per le grandi imprese, e le multinazionali. Chi ha più potere decide, questo è il problema. Di fatto le piccole imprese in questo sistema sono una anomalia. Infatti sino a poco tempo fa c'erano il fondo perduto per acquisto macchinari, mezzi, apprendistato e altro. Non è mai stato pensabile che da soli ce la potessimo fare. Secondo me è questa la prova che siamo una eccezione del sistema produttivo, perchè senza aiuti non si andava avanti, e pensandoci bene era sbagliato perchè è molto più bello camminare sulle proprie gambe. Improvvisamente questi finanziamenti sono stati sospesi ed in più ci sono state addossate una marea di cose da assolvere che non elenco per brevità , tanto tutti lo sappiamo e così si è visto che lavorare da artigiani non è possibile , perchè alla fine non rimane quasi nulla. Solo che ogni tanto si sparge in giro la voce , che gli idraulici hanno i panfili o le Ferrari. Io non ne ho mai conosciuto nessuno. Spero che i politici, sia di destra che di sinistra, abbiano il coraggio di intaccare i privilegi che tante categorie hanno. Non è importante guadagnare molti soldi, è importante avere ciò che permette di vivere ad ognuno in maniera dignitosa. Per chiudere voglio ribadire che questa crisi va presa sul serio, è una grande opportunità da non perdere, se abbiamo poco o niente lavoro , è il momento opportuno per scrivere ,farci sentire e fare proposte. Per alcuni mestieri si dovrebbe ridurre l'iva al 5% e per attraversare questa crisi sospendere i versamenti inps ed inail , senza incappare così in multe e more da usura. Tanti di noi che hanno una ricchezza di esperienza la devono comunicare in giro. Alcuni mestieri sono la testimonianza di un modo diverso e più vero di vivere e lavorare, i nostri laboratori sono spesso luoghi di bellezza, sarebbe una perdita per tutti doverli chiudere, sopratutto per le nuove generazioni. Ripeto facciamo sentire noi dal basso, telefoniamo alla radio , alla televisione scriviamo sui Blog, ai siti dei Ministri , ovunque possiamo farlo. Non aspettiamo che altri decidano per noi, facciamo noi le proposte, coscienti del fatto che è solo l'inizio perchè la questione è mutare tutto il nostro sistema economico. Siamo diventati adulti, possiamo farlo ci vuole il coraggio di cambiare. E' il lavoro dell'uomo che tiene in piedi l'economia, non i giochi della "grande finanza" e se questo lo capito anch'io, nessuno mi venga a dire che dobbiamo continuare a guardare non oltre la punta del nostro naso, facendo giochetti per mantenere tutto com'è, tanto volenti o nolenti così non andremo da nessuna parte.
Artigiani uniamoci,non siamo tutelati da nessuno,le banche e le istituzioni ci hanno chiuso le porte,siamo stati dissanguati,adesso non serviamo più,possiamo anche chiudere le nostre attività,naturalmente con i debiti che non riusciamo a pagare e, io a 53 anni,senza lavoro,ma che schifo...poi per finire io snc,senza soldi,per chiudere l'attività,il notaio mi ha chiesto 2500€.....Chiamatemi,possiamo organizzarci.3406701306
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